Cooperativa agricola, un anno da incorniciare. Nel futuro la zootecnia
Roberto Ruttico, Emma Fendoni e Simone Bruni

Cooperativa agricola, un anno da incorniciare. Nel futuro la zootecnia

Montagna, tante le attività svolte per la viticoltura e anche a sostegno della frutticoltura locale. «Grazie allo staff giovane e costantemente aggiornato».

Un 2018 assolutamente brillante e, in termini di frutti raccolti anche economici, senza dubbio copioso per la cooperativa agricola Montagna-Poggiridenti-Ponchiera, che ha chiuso lo scorso anno con un balzo in avanti del fatturato pari al 60% rispetto al 2017. Un dato non irrilevante per la realtà presieduta dal 2005 da Roberto Ruttico, che ha snocciolato i numeri all’assemblea annuale dei soci, anticipando gli investimenti futuri della cooperativa che con cinquanta ettari di vigneti gestiti è punto di riferimento per tutto il settore in Valtellina.

«Il bilancio 2018 ha fatto registrare un fatturato cresciuto del 60% rispetto all’anno precedente, sfiorando i 2 milioni di euro - ha spiegato Ruttico -. Per il futuro stiamo pensando a nuovi progetti che ci permetteranno di specializzarci anche nel settore zootecnico, oltre che di svilupparci sempre più nell’assistenza frutticola e vitivinicola».

Nell’ultimo anno le attività si sono focalizzate innanzitutto sulla viticoltura, settore di primaria importanza per la cooperativa che garantisce assistenza «in 50 ettari di vigneti terrazzati, oltre che nella cura del verde pubblico e privato». In crescita anche la superficie di vigneti condotti con sistema biologico. Attualmente circa cinque ettari, dato che testimonia le capacità sviluppate dai tecnici e dal personale operativo nella gestione organizzativa e nella tempestività di intervento in un ambito complicato come quello bio.

«Anche gli investimenti sul personale sempre più qualificato rimarranno un nostro obiettivo per vincere le sfide che la moderna agricoltura ci impone. Oggi abbiamo in organico 30 persone, di cui 15 dedicate alla gestione dei vigneti e del verde pubblico, sei sono agronomi tra i quali l’enologo Alessandro Camer Pesci, che ci ha consentito di sviluppare nuove opportunità e partnership nella fornitura di attrezzature professionali per le cantine- ha rimarcato Ruttico -. Uno staff giovane e costantemente aggiornato che ci permette quotidianamente di fornire assistenza tecnica e consulenza nella cessione di prodotti fitosanitari con la supervisione del responsabile amministrativo Emma Fendoni e del servizio tecnico Simone Bruni».

Da non dimenticare il ruolo chiave della cooperativa nell’affiancare cantine e viticoltori per un’agricoltura sostenibile sempre più attenta al rispetto dell’ambiente e alla salute degli operatori. Altre soddisfazioni sono arrivate dalla frutticoltura, settore nel quale l’attività si è incentrata sull’installazione dei sistemi di reti per la protezione dagli insetti dannosi, aiutando dunque gli agricoltori a non utilizzare insetticidi.

Inoltre di recente tutta la struttura che si trova in via Sant’Antonio è stata rinnovata, inserendo tra l’altro anche una serra bioclimatica che garantisce temperature costanti per piante e fiori e nuovi spazi dedicati ai mangimi, per i quali è previsto un ulteriore sviluppo con i nuovi progetti per la zootecnia.


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