Contro il cyberbullismo. Online il questionario dedicato agli studenti
Uno spettacolo teatrale sul cyberbullismo dedicato agli studenti (Foto by archivio)

Contro il cyberbullismo. Online il questionario dedicato agli studenti

Bordoni, esperto di sicurezza informatica. «I giovani non sono consapevoli dei rischi della rete». Sondaggio rivolto a 500 alunni da elementari a superiori.

Assolutamente anonimo e online, si rivolge a tutti gli studenti della provincia - dalla scuola primaria alle superiori - il modulo messo a punto da Gianfranco Bordoni, che, nella veste di docente, nonché esperto di tecnologie e consigliere di minoranza in Comune a Sondrio, ha deciso dare vita ad un sondaggio sul cyberbullismo - forma di bullismo che prevede l’utilizzo di e-mail, sms chat, siti web, cellulari allo scopo di tormentare, minacciare o intimidire qualcuno -, per quantificare quanto il fenomeno sia diffuso sul nostro territorio. Anche e soprattutto «per coinvolgere i genitori» pone l’accento Bordoni, che opre anche all’interno della commissione Istruzione a Palazzo Pretorio.

«Oltre a raccogliere dati statistici - secondo le previsioni i risultati del sondaggio saranno resi noti a fine mese -, in questa sede mi preme soprattutto sensibilizzare le famiglie, mamme e papà che spesso non conoscono le insidie che popolano il web».

Bordoni stima di coinvolgere almeno «un campione di circa 500 studenti, chiamati a rispondere al sondaggio sul cyberbulling attraverso questo modulo reperibile online - è la prima volta che in provincia viene analizzato il fenomeno solo ed esclusivamente attraverso il web - all’indirizzo www.gianfrancobordoni.eu/blogGB».

Educatore ed esperto di sicurezza informatica, Bordoni ritiene «sia fondamentale far capire alle famiglie, non tanto alle scuole che sul cyberbullismo si sono già attivate, come potersi tutelare e come sapere cosa succede al proprio figlio. Sul mio blog ci sono anche semplici consigli, che possono sembrare banali, per identificare nel proprio figlio potenziali situazioni di disagio, sia egli vittima o attore di atti di cyberbullismo. Il grande valore aggiunto - rimarca il docente - è che il cyberbullo è egli stesso una vittima, poiché le statistiche ci dicono che chi subisce spesso diventa poi attore».

Il cyberbullismo oggi è uno degli aspetti critici «delle nuove devianze, accanto a fenomeni altrettanto drammatici, legati alle dipendenze da web o, nel peggiore dei casi, da “deepweb”», un pericoloso mondo sommerso, «ad adulti genitori assolutamente sconosciuto», che spopola in rete, dove è possibile reperire tutto il possibile e immaginabile.

«Il cyberbullo ha un forte legame con il web e i social network - prosegue Bordoni -, ma il tempo che passa in internet non è di qualità». Un rapporto con la rete, «di cui i genitori spesso non sono consapevoli, non costruttivo, ma dissacrante, finalizzato ad acquisire informazioni e per diventare, con molta probabilità, più esperto e meno intercettabile».

Per questo «propongo a tutti gli studenti di partecipare a questo sondaggio, fruibile attraverso un modulo appositamente sviluppato con le Google App, che mi consentiranno di analizzare i dati per soli fini statistici».


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