Contro i “letti freddi” Valdidentro lancia l’operazione Case Vive
Case Vive: martedì se ne parlerà in un incontro pubblico in municipio

Contro i “letti freddi” Valdidentro lancia l’operazione Case Vive

Martedì incontro pubblico in municipio. Sono oltre 3.500 le seconde case quasi sempre chiuse. Dessì: «Metterle a reddito porterà nuova ricchezza».

Quante volte, nelle località turistiche (ma non solo), capita di imbattersi in una miriade di cartelli con scritto “affittasi” (o “vendesi”), accompagnati da imposte chiuse la maggior parte dell’anno? La risposta è: tante volte. Con conseguenze per l’indotto economico e turistico di privati e territorio. Ecco che martedì 25 giugno (alle 21) nella sala consiliare del Comune di Valdidentro si arriverà al dunque di un progetto caldeggiato da mesi. L’amministrazione comunale presenterà pubblicamente l’iniziativa “Case Vive”, con la quale l’assessorato al Turismo, in sinergia con la Pro loco di Valdidentro, si pone l’obiettivo di valorizzare i cosiddetti “letti freddi” attraverso la loro commercializzazione nel mercato dell’affittanza turistica per consentire ai proprietari di questi immobili di mettere a reddito un bene patrimoniale in loro possesso.

«Questa iniziativa – spiega l’assessore al Turismo, Matteo Dessì – era inserita nel programma elettorale del nostro gruppo e ha preso il via dopo un’attenta analisi della situazione del territorio del nostro Comune che vede la presenza di oltre 3.500 seconde case che per gran parte dell’anno rimangono totalmente chiuse senza portare alcun beneficio al territorio».

Il lavoro parte, quindi, da lontano: per il progetto “Case Vive”, infatti, si sono tenuti anche una serie di incontri con alcuni player internazionali come ad esempio Airbnb, punto di riferimento per questo tipo di offerta ricettiva; in seguito è stato costituito un gruppo di lavoro coordinato dall’assessorato al Turismo che ha visto il coinvolgimento di molti partecipanti al gruppo turismo del Lab Venti27, persone che avevano seguito la genesi del progetto già durante la campagna elettorale del 2017. Nell’agosto dello scorso anno viene lanciato un sondaggio online rivolto a tutti i possessori di una seconda casa sul territorio di Valdidentro, con l’intento di raccogliere informazioni ancor più dettagliate sia sull’immobile che della fruizione che viene fatta da parte dello stesso.

«Con un nutrito gruppo di persone, in questi mesi, abbiamo lavorato per arrivare alla definizione delle modalità di funzionamento del progetto – prosegue Dessì - che riguarda quattro categorie di soggetti che saranno coinvolti: i proprietari di appartamenti, i gestori, gli addetti alle pulizie e i consulenti professionali. Siamo consapevoli di trovarci di fronte ad un problema molto complesso ma crediamo fortemente che quella che finora è stata percepita come una criticità potrà tramutarsi in opportunità, attraverso l’incremento del tasso di occupazione di queste strutture». Prosegue Dessì: «Incrementare il flusso di persone che possono soggiornare in Alta Valtellina significa portare nuova ricchezza a favore di tutto il territorio, non solo a quello del nostro Comune».

L’invito alla serata di martedì è aperto a tutti i soggetti interessati a presenziare all’incontro per comprendere le modalità di funzionamento e per sottoporre tutte le domande e le richieste di chiarimento.


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