Contributi revocati dall’ente montano Ricorso dei Comuni contro la delibera
La sede della Comunità Montana di Tirano

Contributi revocati dall’ente montano Ricorso dei Comuni contro la delibera

Tirano, i paesi di minoranza incaricano un legale: «L’avevamo annunciato, passiamo ai fatti». In ballo più di un milione di euro fermi da anni per la mancata conclusione delle pratiche.

Lo avevano annunciato ed ora i Comuni di minoranza della Comunità montana di Tirano – Teglio, Aprica, Lovero, Vervio e Grosotto – hanno approvato una delibera di giunta, con la quale incaricano un legale di presentare ricorso al Tar per la Lombardia per ottenere l’annullamento della deliberazione della giunta esecutiva della Cm del 17 marzo, con la quale venivano revocati contributi per un milione e 235mila euro ai Comuni del mandamento (quelli della maggioranza compresi).

Si tratta dei contributi per opere pubbliche, erogati in base al regolamento n.7 dal 2008 al 2013, ma fermi da anni per la mancata conclusione della pratica burocratica. In sostanza, secondo la maggioranza della Cm, per il ritardo dei Comuni nel chiudere la richiesta con tutti gli elaborati progettuali necessari.

Una decisione che ha scatenato una bufera di polemiche in questi ultimi due mesi a mezzo. Ora le delibere di giunta dei cinque Comuni di opposizione mettono nero su bianco l’intenzione di fare ricorso, ritenendo la revoca «assolutamente ingiustificata e inaccettabile – si legge nelle delibere -, come tempistica e modalità oltre a palesarsi sintomatica di una decisione assunta in assenza di una doverosa verifica per individuare ragioni e situazioni causa delle inadempienze addebitate».


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