Contrabbando di sigarette  «Multe e regole da seguire»
La dogana: dalla guardia di finanza le precisazioni sulle nuove norme sul contrabbando di sigarette

Contrabbando di sigarette

«Multe e regole da seguire»

La sanzione minima è di 5000 euro, oltre al sequestro del tabacco . La franchigia per i frontalieri è più bassa rispetto agli altri viaggiatori

«A differenza che per gli altri beni, per i tabacchi non è comunque consentito importare un quantitativo maggiore alla franchigia pagando i diritti doganali». Sono gli stessi vertici della guardia di finanza a chiarire la portata del decreto di gennaio, entrato in vigore il 6 febbraio, che prevede la depenalizzazione del contrabbando di tabacchi lavorati, comprendendo pure la sostituzione della pena con una sanzione amministrativa decisamente pesante.

«Le sanzioni per chi contrabbanda tabacchi lavorati esteri fino a 10 chili – scrive in una nota il comandante provinciale Massimo Manucci – prevedono l’applicazione di una nuova sanzione amministrativa da 5000 a 50 mila euro. Nella norma previgente questa violazione veniva sanzionata penalmente con una multa di 5 euro per ogni grammo convenzionale di prodotto e comunque in misura non inferiore a 516 euro, con la possibilità di oblazione mediante il pagamento di una somma minima di 258 euro». Questo fino a poche settimane fa. Ora la situazione è radicalmente cambiata. La fattispecie non ha più rilevanza penale, ma le sanzioni per il “contrabbando semplice di tabacchi” sono pesanti. La sanzione minima è di 5000 euro, oltre al sequestro del tabacco di contrabbando. Chi sgarra paga salato, anche per un “contrabbando” molto limitato rispetto ai limiti previsti. Almeno è prevista la possibilità di pagare una somma pari al terzo della sanzione entro 60 giorni.

La franchigia per i viaggiatori maggiorenni non frontalieri, cioè che non vivono a meno di 15 chilometri in linea d’aria dal confine, è di una stecca di sigarette oppure 100 sigaretti, 50 sigari o 250 grammi di tabacco da fumo. La franchigia per i “frontalieri”, cioè per chi vive entro la fascia di 15 chilometri dalla dogana, per i lavoratori che prestano la propria attività oltre confine e per il personale dei servizi di trasporto è decisamente più bassa e proprio su questa bisogna fare attenzione se non si vuole incappare in una multa sproporzionata al valore della merce importata. Proprio per queste persone nei giorni scorsi era scattato l’allarme, in considerazione del fatto che qualcuno aveva dovuto aprire il portafoglio per infrazioni anche minime.

I limiti non sono comunque cambiati, a differenza dell’importo delle multe, rispetto al passato. Per le sigarette il limite è il pacchetto. Cinque i sigari e 10 i sigaretti. Il tabacco da fumo è importabile solo nei pacchetti da 25 grammi al massimo.


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