Conto alla rovescia per il Fierone  Il vino scelto come  filo conduttore
Il Fierone di quest’anno inizierà con una serata di degustazione di vini

Conto alla rovescia per il Fierone

Il vino scelto come filo conduttore

OggionoSabato inizia il montaggio delle strutture: ci penserà un’impresa specializzata

«Torniamo con la stessa passione: negli anni siamo arrivati ad avere 25mila presenze»

Scocca l’ora del Fierone, nuova versione, che manda in soffitta l’allestimento dell’esposizione zootecnica autogestita da parte dei volontari della Pro loco, per cedere il passo all’impresa specializzata, che lo consegnerà omologato; il filo conduttore sarà il vino. Annuncia il presidente Nicolò Corti: «Sabato inizierà il montaggio delle nuove strutture. Per il resto, la ricetta della 405esima edizione resta la stessa di sempre: passione e disponibilità, nonostante un periodo non propriamente fortunato per la nostra associazione: la pioggia durante l’edizione 2018 e il vento hanno causato la distruzione delle strutture preesistenti».

L’impegno dei volontari

«Torniamo in campo con la forza dei nostri volontari (sempre pochi, ma molto motivati) e grazie al sostegno dei nostri sponsor, storici e non, ai quali va la nostra gratitudine: con il loro contributo, la Pro loco riesce a promuovere e garantire questa e altre manifestazioni, finalizzate alla promozione e alla conoscenza della nostra città e delle nostre tradizioni locali. Anche quest’anno, per la Fiera di Sant’Andrea abbiamo ottenuto il patrocinio della Regione, della Provincia, del Comune, di Unpli e del Parco Monte Barro: si riproporrà, quindi, come “vetrina autunnale” e piccolo polo fieristico della zootecnia e dell’agricoltura senza dimenticare l’aspetto gastronomico».

Il programma dettagliato

Si comincia il 25 ottobre, nella struttura ristorante della Proloco, con una serata di degustazione di vini, con la partecipazione del Consorzio Terre Lariane Igt. Tra gli altri ingredienti del Fierone ci sarà, domenica 27 alle 10.30, una mostra alle 10.30 nell’azienda Donadeo di piazza Stazione (adiacente all’area fiera), che sarà opera degli alunni della primaria “Salvo D’Acquisto” dal titolo “Crescere è una trasformazione – dall’uva al vino”.

«In questo modo – spiega Corti - continua la collaborazione delle scuole con la nostra associazione. Il loro progetto si aggancia alla tematica del vino». Sempre il 27 ci sarà anche “Bimbi in fiera”, dalle 15, con la professoressa Fernanda Mauri, dell’omonima azienda agricola di Cesana che, col veterinario Franco Enice, accompagneranno le famiglie alla scoperta dei segreti della fattoria con visita guidata agli stand degli animali; poi, l’azienda “Cà Dulza” di Canzo ed “Erba in fiore”, di Erba, offriranno laboratori.

«Noi – conclude il presidente Corti - metteremo tutto il nostro impegno per una fiera che sia di esempio anche per il territorio, con le sue migliaia di visitatori; negli anni siamo arrivati alle 25.000 presenze, quindi questa è la manifestazione più importante per visibilità e affluenza, per Oggiono, organizzata (e lo dico con un pizzico di orgoglio) con le sole forze della Proloco, nonostante col passare degli anni gli adempimenti burocratici siano sempre maggiori, pressanti e stringenti i volontari».


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