Contenzioso aperto sui parcometri   Mazal vuole indietro 59mila euro
I pagamenti tramite parcometro al centro del contenzioso

Contenzioso aperto sui parcometri

Mazal vuole indietro 59mila euro

Chiavenna, il liquidatore dell’ex gestore degli erogatori di ticket contesta al Comune di non avere diritto ai soldi.

Il Comune di Chiavenna rischia di dover restituire 59mila euro, più gli interessi, all’ex gestore dei parcometri della città. Almeno questa è la richiesta arrivata dall’avvocato che sta curando la liquidazione della società Mazal, attualmente in amministrazione straordinaria. Una vicenda decisamente complessa, che ora il vicesindaco Davide Trussoni cerca di ricostruire: «Siamo convinti, documenti alla mano, di essere dalla parte della ragione. Il ricavato dei parcometri è diviso tra l’amministrazione e la società a cui è affidata la gestione. In pratica la società, quando già navigava in cattive acque, non riusciva più a girare al Comune la parte di incassi dei parcometri che ci spettavano. Di conseguenza abbiamo proposto di raccogliere noi gli incassi e girare alla società l’aggio di sua competenza, detratte le somme che ancora ci doveva. Su questo aspetto è stato sottoscritto un accordo preciso».

Tutto bene? No, a quanto pare. «La società è poi andata incontro all’amministrazione straordinaria e ora il curatore sostiene che noi avremmo dovuto iscriverci tra i creditori e non trattenere le somme che ci spettavano, pretendendone ora la restituzione». Una posizione che secondo l’amministrazione non regge: «Non regge perché a quel tempo la società non era ancora in amministrazione straordinaria e perché c’è un contratto sottoscritto». Siamo ancora in fase pre-giudiziale, comunque. Non c’è una causa, insomma.

Il Comune ha comunque nominato un avvocato per tutelare la sua posizione. Certo è che se la querelle dovesse continuare e il Comune soccombere per le casse dell’amministrazione si aprirebbe qualche problema. Non insormontabile vista la cifra in ballo, ma sicuramente molto fastidioso. La gestione dei parcometri della società è ora in mano a un’altra società, ma le cose potrebbero cambiare presto: «Nel bilancio di previsione c’è già lo stanziamento previsto per il ritorno alla gestione in house del servizio di riscossione dei parcometri - conclude Trussoni -. La nostra intenzione è quella di gestire apertura, chiusura, verifica della sosta corretta e raccolta dei soldi da soli, con il nostro corpo di polizia locale, che prossimamente vedrà l’arrivo di un nuovo agente. Contiamo di aumentare gli incassi di circa il 30 per cento seguendo questa strada e l’impatto sul lavoro della polizia locale dovrebbe essere abbastanza contenuto. Rimarrebbe affidata all’esterno, ovviamente, la fornitura dei parcometri e la loro manutenzione».

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