Contatori dell’acqua, «no al fai da te»

Contatori dell’acqua, «no al fai da te»

Un gruppo di utenti, in spregio a quanto stabilito da Ufficio d’ambito, assemblea dei sindaci e consiglio provinciale, ha stabilito autonomamente iter e condizioni da seguire per la posa.

«Siamo venuti a conoscenza - dice Paolo Andrea Lombardi, direttore dell’Ufficio d’ambito - che alcuni utenti del servizio idrico si stanno aggregando per chiedere congiuntamente la posa del contatore, secondo modulistica e condizioni autonomamente definite. Una procedura non regolare».

L’iniziativa, partita da Grosotto, ha come obiettivo quello di “tagliare” il costo di 80 euro richiesto da Secam per le attività di sopralluogo e gestione amministrativa della prima iscrizione del contatore nell’anagrafica per la bollettazione. «Un costo - spiega Lombardi - indicato dalla convenzione di affidamento del servizio alla stessa Secam che è stata approvata nel 2014 dall’Ufficio d’ambito, dalla Conferenza dei Comuni e dalla Provincia».

Un tentativo che proprio per questo non ha alcuna possibilità si andare in porto e che, anzi, rischia di ripercuotersi negativamente sulle bollette dei cittadini visto che dal primo luglio cambiano le tariffe e chiunque sia sprovvisto di misuratore e non ne abbia fatto regolare domanda si vedrà applicato il consumo forfettario di 285 metri cubi.

«Il gestore - specifica infatti Lombardi - accoglierà soltanto le domande di posa del contatore presentate secondo la modulistica a disposizione sul sito di Secam e presso gli sportelli clienti della società perché solo questa riflette appieno le condizioni stabilite dagli organi competenti. Ogni documentazione impropria genererà solo risposta scritta dal gestore».


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