Contagi stabili e Tirano   rilevatori a scuola

Contagi stabili e Tirano

rilevatori a scuola

Se la luce diventa rossa bisogna cambiare aria

Contagi da Covid e ricoveri ospedalieri stabili, in provincia di Sondrio, pari a 10 i primi, ieri, anche se alcuni di loro sono stati dimessi la sera stessa , e nove i nuovi positivi censiti dal report di Regione Lombardia. Però c’è chi, come l’amministrazione comunale di Tirano, in vista dell’apertura delle scuole si cautela in tutti i modi possibili. E, dal cilindro, estrae i rilevatori di contaminazione ambientale, posizionati proprio ieri sera, in tutte le aule scolastiche della città.

In pratica ora tutte le 41 aule dell’istituto comprensivo di Tirano, sono dotate di queste apparecchiature, utili da fini preventivi per limitare l’eventuale diffusione del contagio, con particolare riguardo a bambini e ragazzi non in età di vaccinazione.

«I rilevatori - spiega Franco Spada, sindaco del posto - sono stati pensati prima della pandemia e servono anche a limitare la diffusione di malattie stagionali come l’influenza, oltre ad avere una finalità educativa, nella misura in cui fanno capire ai bambini l’importanza della qualità dell’aria».

Per il sindaco, sempre molto attento al tema Covid e alla sua prevenzione, era «doveroso prestare massima attenzione ai bambini, in modo da limitare le conseguenze sanitarie anche perchè la maggior casistica di contagio si ha per contaminazione di locali al chiuso e riscaldati, qual è il caso delle aule didattiche».

Dotate ora di una piccola lampada visibile a tutti, azzurra se vi è una buona qualità dell’aria ma che si trasforma, progressivamente, in colore rosso quando i livelli di CO2 salgono e indicano la necessità di aprire le finestre. Il tutto monitorato in continuo con controllo in automatico anche della temperatura e dell’umidità delle aule scolastiche.

Un “quid” in più, non di poco conto, utile a tranquillizzare gli alunni, gli insegnanti, i presidi e i genitori. Il tutto in una realtà, quella di Tirano, in cui ora e si spera anche in futuro, il contagio è fermo, a fronte di una campagna vaccinale che procede molto bene. Siamo all’86,93% di copertura per prima dose, con 6.797 vaccinati su 7.819 vaccinabili. A far meglio solo Morbegno, che è fra i 19 Comuni della provincia di Sondrio sopra il 90% di copertura per prima dose, per la precisione staziona al 91,06, con 9.749 vaccinati con prima dose su un target di 10.706.

Con riguardo ai capoluoghi di mandamento, Bormio è all’87,58%, con 3.011 vaccinati con prima dose su un target di 3.438, Chiavenna è all’87,01%, con 5.526 vaccinati su 6.351, e Sondrio è all’86,81%, con 16.159 vaccinati con prima dose sul totale di 18.615 vaccinabili.

I fanalini di coda sono, nell’ordine, Livigno, San Giacomo Filippo, e Vervio, ma, comunque, con percentuali buone di copertura, che vanno dal 79,60% di Livigno, al 78,26% di Vervio.

Le performance di Livigno, fra l’altro, sono destinate a migliorare parecchio considerato che, fra ieri ed oggi, sono in corso due vax day ad hoc, utili a “stanare” eventuali riottosi ed a favorire la vaccinazione dei giovanissimi.

Ultimo giorno utile oggi anche per accedere alla vaccinazione senza prenotazione per gli appartenenti alla fascia 12-19 anni, sull’unico centro vaccinale, però, aperto in giornata, cioè quello di Villa di Tirano. Qui, l’accesso libero con tessera sanitaria e carta di identità è possibile dalle 8 alle 10 ed è garantita anche la presenza del pediatra per sottoporgli eventuali domande e dissipare dubbi.

Quanto al quadro regionale ieri 594 i nuovi positivi, contro i 663 del giorno precedente, quattro in meno i ricoveri nei reparti non intensivi, con 391 posti occupati, e uno in più in Terapia intensiva, per 59 persone assistite.


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