Contagi in netto aumento  Chiuso asilo a Tirano
Sondrio coronavirus seconda ondata tamponi coda di auto in attesa (Foto by Luca Gianatti)

Contagi in netto aumento

Chiuso asilo a Tirano

Emerge l di là della realtà delle cifre comunicate da Regione e Ats

Il report regionale di ieri parla di 508 casi di positività al Covid in provincia di Sondrio, un autentico record in negativo, per quanto non collimi col dato riferito, sempre ieri, da Ats della Montagna che indica in un pur ragguardevole + 145 i nuovi positivi al Covid.

«Un numero così eclatante - sottolinea Franco Spada, sindaco di Tirano, sempre attento alle dinamiche statistiche - da un lato ci deve far alzare il livello dell’attenzione, ma, dall’altro, la preoccupazione va moderata, perchè, è un evidente allineamento di dati non comunicati precedentemente. Che, tra l’altro, li falsa, falsando anche le misure scelte, poi, a contrasto del coronavirus...».

Resta il fatto che, fra i casi riscontrati, ce n’è anche uno che ha mandato in quarantena un intero asilo. Sì, perchè, ieri pomeriggio, la scuola dell’infanzia di Tirano, ha dovuto chiudere completamente i battenti per 10 giorni «causa la riscontrata positività di una persona adulta, al suo interno”, precisa Spada. Ed è questo il primo caso, in provincia, di scuola completamente “off” a causa del Covid.

Quanto alla lettura della dimensione del fenomeno coronavirus, nel suo complesso si ha, comunque, anche stando al male minore, cioè al dato Ats.

I nuovi casi di ieri, 145, portano il totale a 4550, da inizio pandemia, di cui 3843 fra la popolazione (+ 144 ieri) e 707 fra gli ospiti di casa di riposo e strutture protette (+ 1 ieri). Considerato che, i guariti, sempre ieri, erano ben 121, quindi 2142 in totale, e che i morti erano, purtroppo, a due cifre, cioè 10, per un totale di 260, gli attualmente positivi salgono a 2148. Questo in base al censito, a ieri, da Ats della Montagna. Dopodichè, resta la discrepanza di fondo col dato reale, che, come evidenziavano i sindaci solo pochi giorni fa, si discosta dall’ufficiale, per il fatto che ci sono ritardi nell’effettuazione dei tamponi sui sospetti Covid, in quarantena come sospetti, e dei ritardi sui Covid che hanno finito la quarantena o i loro contatti, ma non ancora “screenati”.

Interessante anche la disamina dei dati tratti dal dashboard Covid -19 regionale che censisce la diffusione del Covid riportando la classifica dei 10 Comuni provinciali con più positivi in senso assoluto e con più positivi in rapporto alla popolazione.

Ebbene, in quest’ultima classifica, la pole position se la giocano sempre Livigno e Valfurva, con la prima località che è tornata al vertice. Sono 5,7 persone su 100, quelle che hanno contratto il Covid in paese, 24 in più ieri, per un totale di 378 persone da inizio pandemia, mentre a Valfurva sono 5,69 su 100, otto in più ieri, per un totale di 146 dal 23 febbraio scorso. Supera, per la prima volta, la soglia del 5%, precisamente, 5,12%, anche Bormio, che solo l’altro ieri era al 4,55%. Pari a 24 in più i casi indicati ieri, per un totale di 214 da inizio pandemia.


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