Contagi a scuola  «Ma i test rapidi  non li fa nessuno»
I test rapidi effettuati per il personale scolastico a Sondrio subito dopo la ripresa delle lezioni alla fine delle vacanze di Natale (Foto by gianatti)

Contagi a scuola

«Ma i test rapidi

non li fa nessuno»

Chiuso l’asilo di Paniga, altre quattro quarantene. I farmacisti: «Tamponi gratis, disponibili e inutilizzati»

Una scuola dell’infanzia completamente off limits causa Covid, la “Stella Polare” di Paniga, con bimbi, insegnanti e bidelli, in quarantena, e la 1a Media dello stesso istituto, il “2 Damiani” di Morbegno, a casa in isolamento. A 45 chilometri di distanza, in direzione Tirano, altre tre classi sono finite in quarantena, causa Covid, fra Teglio e Tresenda. Precisamente la 5a Elementare e la 3a Media di Teglio e la 3a Media di Tresenda.

A darne comunicazione, in quest’ultimo caso, alla popolazione, lo stesso sindaco, Elio Moretti, che, domenica sera, ha invitato alla cautela e all’osservanza delle regole la propria cittadinanza, alla luce del fatto che, in totale, compreso anche il resto della popolazione, Teglio conta 84 persone in isolamento fiduciario. Che salgono a 102, a Morbegno, di cui 43 in ambiente scolastico.

Si intuisce, quindi, quanto, ancora, la diffusione del contagio da coronavirus sia impattante per il mondo della scuola che, nonostante la vaccinazione del proprio personale, docente e non docente, e, nonostante tutte le precauzioni prese, continua ad essere a rischio.

Del resto, la vaccinazione in corso, destinata, prioritariamente, agli anziani e ai fragili, mette al riparo queste categorie di persone, ma lascia ancora esposte, al contagio, le fasce produttive e le famiglie con bimbi piccoli e in età scolare, per cui, fintanto che non sarà possibile proteggere queste categorie di persone, l’attenzione dovrà restare massima.

Vale la pena, quindi, ricordare tutte quelle misure anti Covid cui, studenti, insegnanti, collaboratori scolastici, possono rifarsi nel tentativo di proteggersi il più possibile e, fra queste, ce n’è una non ancora adeguatamente conosciuta e sfruttata.

Si tratta dell’offerta, in farmacia, di tamponi antigenici rapidi gratuiti, agli studenti di età compresa fra i 14 e i 19 anni e al personale scolastico delle Superiori, individuati dall’Ats come contatti stretti scolastici di caso positivo.

«Queste persone, gli studenti tramite i loro genitori - sottolinea Cesare Mazzocchi, presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Sondrio -, possono prenotare un test rapido gratuito in farmacia, attraverso il portale apposito predisposto da Regione Lombardia e possono scegliere la farmacia e il giorno e l’ora del tampone prescelto, in base alle opzioni fornite dal portale. Tra l’altro, ricordo che da una decina di giorni a questa parte l’operazione è molto più semplice, perché non serve più il codice identificativo, inizialmente richiesto, e che doveva essere fornito dalla scuola, per cui, una volta compilati i campi richiesti dal portale, la prenotazione è compiuta».

Un servizio che può essere attivato, come precisa Ats della Montagna sul proprio portale (www.ats-montagna.it) «sia fra la terza e la settima giornata di quarantena - è scritto - per identificare precocemente eventuali positività, sia al termine della quarantena, per il rientro sicuro a scuola e in comunità. Allo stesso modo, sono offerti, gratuitamente, due tamponi al mese, a cadenza quindicinale, sia a studenti delle Superiori sia al personale scolastico che intendano sottoporsi a controllo per fugare il dubbio di una possibile positività».

Purtroppo, però, al momento, il servizio, non è particolarmente usato, tant’è che gli stessi farmacisti esortano studenti, professori e collaboratori scolastici a servirsene.

«È gratuito e di immediata esecuzione - ricorda Cesare Mazzocchi -, per cui, è bene che sia il più possibile conosciuto, in modo da supportare, ancor più, il mondo della scuola, così colpito dagli effetti della pandemia».


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