«Consorzio senza guida, basta divisioni»
L’assemblea dei soci di un anno fa che vide il passaggio della presidenza da Stefano Scetti a Luca Della Sale

«Consorzio senza guida, basta divisioni»

Il dopo Della Sale. Il portavoce dei commercianti del Morbegnese, Fernando Peretti, critico sull’andamento dell’ente turistico «Confrontiamoci senza divisioni, la promozione del territorio è ferma. Ora serve un presidente di transizione».

«È arrivato il momento di sedersi tutti insieme attorno a un tavolo. È ora di superare le divisioni e pensare davvero al territorio che, ancora una volta, è andato di mezzo in questa nuova bufera». Martedì sera Luca Della Sale ha lasciato il consorzio turistico Valtellina di Morbegno, sia nella veste di presidente che in quella di consigliere. Una decisione che era nell’aria da qualche tempo e che è diventata concreta, non senza conseguenze visto che, di nuovo, il sodalizio che unisce 120 soci fra istituzioni e privati si trova in una situazione di vuoto gestionale che ne blocca l’operatività.

«Purtroppo - dice Fernando Peretti, portavoce dei commercianti in Bassa Valle - in meno di cinque anni è il terzo presidente che perde il consorzio. Dalla sua nascita non si era mai assistito a uno scenario tanto sconfortante. Mi spiace per Della Sale, con il quale avrò modo di confrontarmi, però la situazione attuale obbliga a una riflessione seria che deve coinvolgere tutto il Morbegnese». E aggiunge: «Bisogna fare un passo indietro, tornare a cinque anni fa e alle tensioni che hanno avuto come campo di battaglia anche il consorzio turistico. Per questo seduti allo stesso tavolo ognuno dovrà fare la sua parte, noi compresi, per trovare una quadra a favore del turismo locale, che da tempo ha perso la sua attrattività: ci sono privati che promuovendo le loro attività fanno promozione del territorio meglio di un ente che dovrebbe essere preposto a questo. Ora - rimarca ancora Peretti - mi auguro almeno si trovi una figura che traghetti il consorzio sino alle prossime elezioni che condizioneranno gli equilibri nei Comuni e in Cm».

Adesso, infatti, si dovrà definire l’assetto del consorzio dopo le dimissioni di Della Sale. Intanto il vicepresidente Alan De Rossi si limita ad annunciare «un’imminente convocazione del Cda per definire la situazione», mentre per l’assemblea allargata a tutti i soci presumibilmente si dovrà aspettare sino a febbraio, mese canonicamente dedicato all’approvazione del bilancio. Nel frattempo tutto tace in seno al Cda e alla Comunità montana. A riprova di un clima tutt’altro che disteso, come ha denunciato Dalle Sale, che ha parlato di una situazione tesa «sia all’interno del consiglio di amministrazione che nel rapporto con alcuni elementi che ruotano intorno al consorzio». Così dopo 11 mesi il primo presidente non politico (era espressione delle associazioni) del consorzio turistico Valtellina di Morbegno se n’è andato per le tensioni politiche che Della Sale ha respirato anche nel Cda, dove sono presenti i rappresentanti della Comunità montana, Giorgio De Giobbi e Alan De Rossi, e il rappresentante dei Comuni Matteo Scamoni (Mello) con Sabrina Labate (commerciante), Giacomo Sertori (ristoratore) e Matteo Sanguineti di Fly emotion Albaredo. Fuori dai giochi, invece, dallo scorso febbraio il Comune di Morbegno: per la prima volta nella storia del consorzio il Cda l’anno scorso è rimasto orfano dell’amministrazione capo mandamento, alla quale non si è mai perdonata la fondazione di un consorzio parallelo (il consorzio turistico di Morbegno), ultimo atto di un braccio di ferro partito da lontano.


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