Consiglio provinciale, giuramento tra le assenze

Consiglio provinciale, giuramento tra le assenze

L’ex presidente Della Bitta e Patrizio Del Nero dopo un vertice a palazzo Muzio hanno disertato la riunione.

Il sindaco di Morbegno Andrea Ruggeri alla sinistra del neo presidente Elio Moretti, nel posto (e ruolo) che fu di Christian Borromini. Sul poggiolo ad assistere, tra gli altri, Mauro Bianchini che dalla morte del senatore Eugenio Tarabini ha preso in mano le redini dei Popolari retici. Al tavolo tutti gli eletti tranne l’ex presidente e il più votato della recente tornata.

Sono le immagini, il colpo d’occhio all’ingresso dell’aula consiliare di palazzo Muzio, a parlare ancora prima dei protagonisti. E così l’insediamento ufficiale della Provincia brilla più per le assenze - pesanti - che per le riconferme o le novità tra i banchi.

A segnalare l’anomalia, il sindaco di Tirano Franco Spada, al terzo mandato tra i banchi di minoranza: «Riscontro con rammarico le assenze di Della Bitta e di Del Nero, il più votato tra i consiglieri - ha detto -. Me ne dispiaccio perché l’insediamento del consiglio provinciale, pur con i limiti imposti dalla Delrio, rappresenta un momento importante per la comunità. Ma anche perché in questi anni sono stati più numerosi i punti che hanno unito l’aula che quelli che l’hanno divisa». E Spada ha fatto riferimento alla battaglia per l’autonomia piuttosto che a quella per ridare forza all’ente Provincia. «E dunque - ha proseguito - queste assenze mi fanno riflettere. Vorrei che questo consiglio potesse mantenere la propria autonomia nei confronti di chicchessia perché siamo qui come amministratori e non come espressione dei partiti o di altre istituzioni, ma quello che è successo stasera mi preoccupa». Il riferimento lasciato ad intendere seppur mai esplicitato è a un possibile appiattimento alle politiche regionali, in un ruolo di sudditanza nei confronti dell’asse Lega (quella di Sertori) - Retici reso evidente, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, dalla scelta di Ruggeri come vice presidente e non di Del Nero (il più votato come fu Borromini) o di Della Bitta (in segno di continuità).

Timori ai quali ha risposto il presidente Moretti: «Sono certo - ha detto poco prima di giurare fedeltà alla Costituzione italiana - che la Provincia avrà un ruolo autorevole e me ne faccio personalmente garante. Sono anche convinto che i problemi legati a queste assenze sono assolutamente risolvibili con buon senso e buona volontà».

E se illustrando il metodo di lavoro e poi anche in chiusura di seduta Moretti ha ringraziato Della Bitta per quanto fatto, al tavolo del consiglio Del Nero non è mai stato neppure citato.

Eppure era presente anche lui alla riunione che ha preceduto il consiglio durante la quale il presidente ha spiegato agli eletti le decisioni prese per dare avvio al mandato. «Senza neppure un programma - eccepisce Del Nero - che significa che sono state prese esternamente all’ente e al consiglio provinciale ledendo la loro autonomia».


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