Consegne ferme, sbagliate o in ritardo  È bufera sul servizio postale in città
Problemi per la consegna della posta

Consegne ferme, sbagliate o in ritardo

È bufera sul servizio postale in città

Chiavenna: i cittadini lamentano i continui disguidi nel recapito della corrispondenza. Alla base dei problemi il continuo turn over dei postini - La protesta corre anche online.

Che le cose non stessero procedendo nel migliore dei modi da qualche settimana se ne erano accorti in tanti. Bastava vedere i volti dei postini aggirarsi per le strade della città alla ricerca di indirizzi e numeri civici.

Adesso scatta la protesta vera e propria da parte di chi dalla consegna della corrispondenza ha avuto problemi veri. Problemi che sembrano determinati dall’avvicendamento, si spera temporaneo, dei postini operativi in varie zone della città.

Come già avvenuto in passato quando gli incarichi vengono affidati a personale che conosce il territorio non ci sono problemi. Altrimenti i disagi aumentano: «La situazione è incresciosa - commentano alcuni chiavennaschi - abbiamo situazioni di posta non consegnata per giorni e che poi arriva tutta insieme. Come, ad esempio, le riviste periodiche in abbonamento. Altri episodi riguardano la corrispondenza imbucata in indirizzi sbagliati, magari dello stesso stabile o di immobili vicini». Con il risultato di consegnarla a famiglie magari assenti per alcuni giorni mentre i legittimi destinatari aspettano inutilmente e ricevono il tutto in ritardo. In alcuni casi si tratta di corrispondenza abbastanza urgente.

I disagi questa volta sembrano generalizzati su tutto il territorio della città. Ci sono segnalazioni sia dal centro storico, dove due postini diversi sono stati visti consegnare la corrispondenza nello stesso punto a 10 minuti di distanza l’uno dall’altro e dopo aver chiesto informazioni ai passanti, alle periferie. In alcuni casi sembra che il postino non si faccia vivo per giorni.

«Una situazione che ciclicamente si ripropone - spiegano i cittadini -. Non ne facciamo una colpa a queste persone, che poco conoscono il territorio, ma quando si muovono i postini locali le cose funzionano bene. Va trovata una soluzione».

La protesta - ormai è un classico- è sbarcata anche su Internet. Come spesso avviene lo “sfogatoio” è la pagina di Facebook “Comune ascoltami...ci sono anche io”, anche se, in questo caso, il comune di Chiavenna non ha alcuna responsabilità. «Solo questa settimana – si sfoga un chiavennasco che abita lungo la strada che porta a Pianazzola - due passaggi disastrosi, per non dire altro. La posta infilata in modo vergognoso nelle cassette, posta non recapitata ai proprietari ma in cassette altrui, buste contenenti documenti importanti mezze strappate». C’è anche chi non vede il postino da settimane, mentre qualcuno sottolinea la situazione del personale: «Faccio una considerazione riguardo al cambio continuo di postino per cui, anche se ci fosse il personale più capace del mondo, è impossibile che abbia il tempo materiale per conoscere la zona».


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