Confortola ha deciso di non fermarsi  Un altro Ottomila sulla sua strada
Folto pubblico al polifunzionale di Rasin per la serata con Confortola

Confortola ha deciso di non fermarsi

Un altro Ottomila sulla sua strada

Valdidentro, quattrocento persone al polifunzionale di Rasin per l’alpinista

Dal racconto dell’ultima negativa spedizione, al sentito ricordo del K2, alla prossima sfida.

Serata da tutto esaurito quella di martedì al polifunzionale di Rasin in Valdidentro, dove Marco Confortola ha presentato la sua ultima ascensione alla vetta himalayana del Kanchenjunga (8586 metri), quello che doveva rappresentare il suo undicesimo ottomila.

Sarà stato per quel titolo dato all’incontro, “No pain, no gain” – letteralmente niente dolore, niente progresso, cioè se non soffri non progredisci –, sicuramente per l’indiscussa capacità comunicativa ed emotiva dell’alpinista, la serata ha lasciato il segno, un bel messaggio soprattutto dato al binomio con l’associazione “Insieme per vincere” onlus alla quale l’iniziativa era dedicata. Quel “mai mollare” – rivolto anche e soprattutto agli ammalati – ha preso forma e sostanza in un video di circa mezz’ora nel quale Confortola ha raccontato passo passo la sua ultima avventura, le difficoltà legate al meteo e la rinuncia, difficile e delicata, a pochi metri dalla vetta.

Suggestive le immagini dei suoi due mesi di spedizione intensa, ricca di emozioni, ben raccontate nel video tra sospiri, pause, la parlata affannosa data l’alta quota e quei messaggi calibrati, emozionanti, legati alla decisione di mollare dopo due anni passati a fare la corte alla vetta, come Confortola ha detto nel video, anche se «Ritorneremo a riprenderci questa montagna». Non si sa ancora fra i quattro ottomila che gli mancano all’appello quale sarà il prescelto per il 2019, ma quello che è certo è che l’alpinista di Valfurva tornerà ad allenarsi e scalare.

Il freddo ai piedi, l’amputazione delle dita avvenuta dieci anni fa (il 1° agosto ricorreva il decennale della sua conquista al K2) e le polemiche che seguirono quella spedizione, la sua voglia di riprendersi, anche di fronte a chi gli aveva prospettato un futuro con difficoltà di deambulazione: questi alcuni dei racconti dell’alpinista.

E lui, un grande fisico, soprattutto testa e determinazione, si è invece rimesso in piedi, è ripartito con gli allenamenti e si è portato a casa altri ottomila. Stavolta a maggio non ce l’ha fatta ma, forse anche per questo il suo messaggio alla platea di Rasin - circa quattrocento le persone in sala – è stato ancor più dirompente e incisivo.

La serata, dedicata alla onlus che si occupa di raccogliere fondi per i pazienti oncologici e delle loro famiglie, si è aperta alle 20 con un’esibizione di spinning all’aperto grazie alla disponibilità di Bormio fitness e dei tanti appassionati di questa disciplina.

Tra i prossimi appuntamenti di Confortola, da segnalare quello di lunedì sera alle 21 in piazza Magliavacca a Santa Caterina Valfurva, dove racconterà proprio i dieci anni dalla conquista del K2. Attraverso racconti, immagini e filmati proiettati su un mega schermo, ripercorrerà la sua avventura sulla montagna che gli ha segnato “corpo e anima”. Le immagini del K2 saranno accompagnate dalla musica al pianoforte del maestro Michele Masserano.


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