Con Santa Barbara, Castello ricorda tutti i suoi minatori

Con Santa Barbara, Castello ricorda tutti i suoi minatori

Domenica la celebrazione dopo mezzo secolo. Una giornata ricca di storia e tradizione. La statua sarà benedetta quindi anche una targa

Nella tradizione cristiana Santa Barbara è̀ l’anelito del minatore per la luce.

Secondo la leggenda Barbara visse alle fine del III secolo d.C. in Nicomedia ed era la figlia di un ricco mercante pagano.

La giovane donna si convertì al Cristianesimo contro la volontà del padre e fu quindi battezzata.

Fortemente adirato per l’adesione a quella religione, nuova per quei tempi, il padre tenne Barbara prigioniera in una torre affinché rinunciasse al Cristianesimo, ma né la prigionia, né le punizioni inflitte dal padre la fecero desistere, al contrario rafforzarono la sua fede.

Barbara riuscì a fuggire e si nascose in una roccia che si aprì al suo passaggio. Per questo è diventata la patrona dei minatori che festeggiano la sua invulnerabilità e devozione il 4 dicembre.

Castello dell’Acqua, che vanta una tradizione di minatori, vuole rispolverare la tradizione legata alla festa di Santa Barbara, che si terrà per la prima volta dopo cinquant’anni domenica 14 dicembre. «L’idea è venuta perché, vicino al palazzo comunale, c’è una piccola cappella che decenni fa un minatore sistemò».

Tutti i dettagli delle celebrazioni nell’ampio servizio su “La Provincia di Sondrio” in edicola mercoledì 10 dicembre.


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