Con gli olivi si recuperano terreni incolti  Tre ettari saranno di nuovo produttivi
Le piante sono state proposte a prezzo agevolato per recuperare le aree incolte versante retico

Con gli olivi si recuperano terreni incolti

Tre ettari saranno di nuovo produttivi

l progetto della Comunità montana: 1.100 le piantine richieste dai proprietari

«Un’idea nata dall’ascolto del territorio per il futuro delle aree terrazzate abbandonate»

I terrazzamenti della Bassa Valle trovano nuova vita con gli olivi. Il bando si è chiuso soltanto ieri, ma il successo si era manifestato sin dai primi giorni di apertura da parte della Comunità montana di Morbegno Sono complessivamente 1.100 le piantine di olivo richieste dai proprietari e dai conduttori di terreni abbandonati che consentiranno il recupero di quasi trentamila quadrati di incolti sul versante retico della Bassa Valtellina. La prima fase del progetto lanciato dalla Comunità montana di Morbegno si è chiusa in modo positivo, oltre le più rosee aspettative, a conferma di quanto l’esigenza fosse sentita.

«Questa iniziativa è nata dall’ascolto del territorio ed è stata promossa nell’intento di contenere e risolvere il problema rappresentato dalle aree terrazzate abbandonate - sottolinea il presidente Christian Borromini- L’olivo consente di recuperarle, restituendo la bellezza del paesaggio e impedendo l’avanzare del bosco. Come ente comprensoriale ci siamo limitati ad offrire uno strumento, il resto l’hanno fatto, e soprattutto lo faranno, i proprietari: saranno loro, con il supporto tecnico della Fondazione Fojanini, a realizzare questo progetto».

«Il nostro obiettivo è quello di recuperare i terreni di mezza costa: l’olivo è la pianta più adatta perché non necessita di interventi particolari né di un impegno costante - conclude il presidente Borromini -. Il nostro sostegno, economico e tecnico, è finalizzato ad accompagnare chi intende restituire fondi abbandonati all’agricoltura».


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