Comunità pastorali in Valchiavenna   ecco come cambiano le parrocchie
La collegiata di San Lorenzo a Chiavenna, con il caratteristico campanile

Comunità pastorali in Valchiavenna

ecco come cambiano le parrocchie

Nel decreto del vescovo Coletti le fusioni che interesseranno le chiese della Valchiavenna

Non solo “fusione” tra Chiavenna e Prata. Il processo di riforma delle istituzioni religiose in Valchiavenna sarà molto più vasto e profondo. Reso noto dalle parrocchie della città del Mera in questi giorni il testo del decreto vescovile emanato dal vescovo Diego Coletti dopo la conclusione della visita pastorale dei mesi scorsi. Già si conosce il destino di Chiavenna. La riorganizzazione territoriale prevede che la città diventi una “comunità pastorale” comprendente le parrocchie di San Fedele, San Lorenzo e Sant’Eusebio a Prata Camportaccio. Quest’ultima passa dal vicariato di Gordona a quello di Chiavenna. Un’altra comunità pastorale sarà formata dalle parrocchie di San Giacomo Filippo. Specificamente quello di San Giacomo, Gallivaggio e Olmo-San Bernardo.

Le altre modifiche

Le parrocchie di Campodolcino, Isola-Pianazzo, Fraciscio e Madesimo per la loro particolare posizione geografica, con distanze notevoli e condizioni climatiche che rendono spesso i collegamenti difficili, inizieranno un cammino di avvicinamento, di condivisione di programmi e servizi in vista della formazione di una comunità pastorale. Tutto rimarrà uguale, invece, per la comunità pastorale di Piuro, formata dalle parrocchie di San Cassiano, Sant’Abbondio, Borgonuovo, Prosto e Santa Croce. Una “fusione” già avviata. Anche qui la prospettiva è quella di arrivare a una futura comunità pastorale della Bregaglia italiana. Per questo viene indicata come necessità la collaborazione anche con la parrocchia di San Sebastiano a Villa di Chiavenna.


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