Comunità montana della Valchiavenna, prove di sereno
L’assemblea in Comunità montana: ieri primi segnali di “pace”

Comunità montana della Valchiavenna, prove di sereno

Nell’ultima seduta era mancato il numero legale, ieri via libera all’assestamento del bilancio. La minoranza: «C’è stato scarso coinvolgimento nelle scelte». No alla richiesta di un rappresentante nel direttivo.

Pace fatta, anche se tutti sono rimasti sulle proprie posizioni. Assemblea di Comunità montana di svolta dopo la seduta annullata per mancanza di numero legale 20 giorni fa e giorni di polemiche accesissime tra maggioranza e minoranza.

La minoranza aveva abbandonato l’aula prima dell’ingresso dei rappresentanti di Chiavenna e Campodolcino e a quel punto i numeri non c’erano più per continuare. Una scelta motivata con la volontà di sottolineare la mancanza di trasparenza e di condivisione delle scelte da parte del direttivo guidato dal presidente Flavio Oregioni.

«Grave che si sia impedito a due rappresentanti di comuni di partecipare all’assemblea - ha ribadito il capogruppo di maggioranza Luca Della Bitta -. Un fatto vergognoso e una grave mancanza di rispetto per le istituzioni. La maggioranza aveva, ha e avrà i numeri per governare. Ci auguriamo che in futuro si scelga di portare avanti, anche con spirito critico, solo gli interessi del territorio». La replica è spettata al sindaco di Gordona, Mario Guglielmana: «Abbiamo voluto denunciare il quasi nullo coinvolgimento nelle scelte dell’ente. Ribadiamo che questo era il vero significato di quel gesto. Mercoledì in sede di conferenza dei sindaci ci siamo aspramente confrontati. Un confronto duro che arrivava dopo mesi in cui ogni confronto è mancato. Abbiamo accolto la volontà di collaborare manifestata dal nuovo sindaco di Campodolcino, Enrica Guanella, così come dall’assessore Mauro Premerlani. Per questo, annunciando il voto favorevole a tutti i punti all’ordine del giorno, chiediamo che l’assemblea dia un segnale inserendo un nostro rappresentante nel direttivo. Un membro che sarebbe legittimato sia in termini di rappresentatività sia in termini di popolazione sia all’interno di questa stessa assemblea».

Una richiesta, però, caduta nel vuoto. «Prendo atto del clima positivo che si è instaurato - ha chiuso il presidente Oregioni -, ma spero che alle parole seguano i fatti».

Via libera, quindi, all’assestamento di bilancio che ha visto applicare 430mila euro circa di avanzo di amministrazione. Cinquantamila se ne andranno in progettazioni, 150mila per interventi legati al dissesto idrogeologico, 50mila per il protocollo d’intesa con l’Università di Pavia per uno studio riguardante le erbe del territorio e la gastronomia, 30mila per uno studio sulle valanghe e 30mila come quota aggiuntiva per la gestione della rete sentieristica e 70mila euro a integrazione del bando sport che sarà aperto nelle prossime settimane.


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