Comunicazione multimediale, musica e sanità, nuovi corsi di studio in Valle

Comunicazione multimediale, musica e sanità, nuovi corsi di studio in Valle

Si aggiorna il piano dell’offerta formativa di Valtellina e Valchiavenna con l’introduzione di differenti indirizzi superiori pronti all’avvio già dal prossimo anno scolastico 2020-2021.

A determinare la nuova mappa dell’istruzione in Valle è stata nei giorni scorsi la delibera del presidente della Provincia Elio Moretti alla luce del parere favorevole espresso dai referenti dell’Ufficio scolastico regionale – Ambito territoriale di Sondrio -, del rappresentante dell’Associazione scuole autonome Sondrio e delle organizzazioni sindacali nel corso della riunione del 24 ottobre.

In quell’occasione sono state esaminate le richieste dei nuovi corsi da parte degli istituti di istruzione superiore.La domanda dell’avvio dell’indirizzo “Grafica e comunicazione” è arrivata dal De Simoni - Quadrio di Sondrio, istituto tecnico commerciale diretto da Gianmaria Toffi. La volontà espressa è quella di ampliare l’offerta formativa in provincia e di «attivare figure professionali nell’ambito della grafica, dell’editoria, della stampa, settori in cui i fabbisogni occupazionali sono in crescita». Un indirizzo rivolto a chi - si legge sul sito della scuola - «è interessato alla comunicazione attraverso le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali» e a chi «vuole inserirsi in un settore dinamico che valorizzi la sua creatività ed originalità». .

Legato allo sviluppo di figure professionali per la cura del benessere, invece, la nuova proposta dell’istituto professionale “Crotto Caurga” di Chiavenna, retto da Massimo Minnai. “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” è il nome sotto cui va l’indirizzo aggiuntivo della scuola convinta della bontà di un’offerta formativa innovativa, ma al tempo stesso vicina ai bisogni emergenti della società.

Dopo il fallimento definitivo del liceo musicale a Morbegno, che riproposto per il secondo anno dal Nervi Ferrari, a febbraio aveva raccolto soltanto cinque domande (troppo poche per giustificarne l’avvio che ne richiedeva almeno 20), dal prossimo anno sarà il Pinchetti di Tirano, diretto da Rossana Russo, a provarci nell’ottica di offrire ai ragazzi un più ampio e differenziato ventaglio di possibilità. Chissà se l’istituto tiranese avrà più appeal del liceo della Bassa Valle e riuscirà nell’intento di dar vita all’unica percorso formativo di questo genere in provincia.


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