Como: fisco e tangenti  Taborelli indagato  per corruzione
Como la sede dell'agenzia delle entrate di viale Cavallotti (Foto by Andrea Butti)

Como: fisco e tangenti

Taborelli indagato

per corruzione

Sotto accusa l’ex presidente degli industriali, il fratello Mario Alberto e i vertici della Tessitura Imperiali

Non erano soltanto millanterie quelle riferite da Antonio Pennestrì - e intercettata dalle fiamme gialle - a due suoi clienti: «Ho sistemato, con il mio sistema, dei bilanci importantissimi... ho sistemato Imperiali, ho sistemato i Taborelli... sono venuti da me e li ho messi a posto». Ma il “sistema Pennestrì” per «sistemare le cose» era uno e uno soltanto: pagare mazzette all’allora direttore dell’Agenzia delle entrate.

A un mese e mezzo dai clamorosi arresti per la tangentopoli del fisco, e dopo le ampie confessioni rese dai due Pennestrì, la Procura di Como allarga la platea degli imprenditori accusati di aver accettato di girare soldi all’ex presidente della Comense per corrompere il direttore comasco del fisco.

Un’informazione di garanzia è stata notificata nei giorni scorsi all’ex presidente della Camera di Commercio e degli Industriali comaschi Ambrogio Taborelli e al fratello Mario Alberto Taborelli, già parlamentare e consigliere delegato della Tessitura Serica Taborelli di Faloppio.

L’avviso di garanzia è stato notificato, dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Como, anche alla presidente del consiglio di amministrazione della Tessitura Attilio Imperiali di Lurate Caccivio Marica Domanda e alla figlia Claudia Imperiali. I nomi dei quattro imprenditori tessili sono finiti nell’elenco delle persone sotto inchiesta per corruzione, in concorso con Antonio Pennestrì e con Roberto Leoni, ex direttore dell’Agenzia delle entrate di Como, dirigente a libro paga dello studio commercialista Pennestrì.

La svolta è arrivata in seguito al lunghissimo interrogatorio a cui prima Stefano Pennestrì, poi il padre Antonio hanno chiesto di essere sottoposti. Le risposte - segretate dal pubblico ministero - hanno portato a ulteriori accertamenti sui vertici delle due società sfociati nella formalizzazione delle accuse di corruzione.

e.


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