Come trent’anni fa l’elicottero in cielo  Non cala viveri, ma una nuova campana
La sistemazione della campana con l’elicottero

Come trent’anni fa l’elicottero in cielo

Non cala viveri, ma una nuova campana

I grosottini tornano a San Sebastiano dove furono evacuati nel 1987. Nella chiesa allora trasformata in mensa, oggi messa e primo rintocco del bronzo da 500 chili.

L’elicottero è tornato a volare nella zona di San Sebastiano a Grosotto proprio come nei terribili giorni dell’evacuazione di trent’anni fa, ma questa volta non ha scaricato viveri, non ha trasportato autorità, semplicemente è servito per issare sul campanile la campana da 500 chilogrammi che la comunità parrocchiale di Grosotto ha deciso di donare come riconoscenza dell’ospitalità che la chiesa diede ai grosottini nel 1987, nei giorni dell’evacuazione fra fine agosto ed inizio settembre di quell’anno.

La campana fusa a Reggio Emilia e trasportata in paese dal gruppo dei volontari della Protezione civile del paese suonerà per la prima volta questa mattina alle 11 per la santa messa. Accanto al parroco don Romano Pologna a concelebrare ci sarà il parroco emerito don Pierino Robustelli che è stato parroco di Grosotto per una trentina di anni e guidava la parrocchia nei giorni dell’evacuazione.

Fu lui ad aprire le porte della chiesa di San Sebastiano e trasformarla in mensa, visto che non c’erano alternative in loco e quello era l’unico posto nel quale poter mangiare sotto un tetto. Ed è stato lo stesso don Pierino a scegliere la frase in latino da coniare sulla campana affinché eventi simili non accadano più. San Sebastiano a quota 800 metri sopra l’abitato di Grosotto era il primo posto in sicurezza dove la gente del paese poteva dimorare, ma a parte qualche baita privata non c’era nulla. I volontari di Grosotto precursori e pionieri dell’odierno gruppo di Protezione civile montarono una tendopoli.

Dall’esperienza dell’evacuazione nacque il seme per formare ufficialmente il gruppo di Protezione civile del paese qualche anno dopo che ebbe come primo presidente Stefano Barzaghi. Per ricreare lo scenario di quei giorni, la Protezione civile di Grosotto ha montato una tendopoli che sarà attiva dalle 10. San Sebastiano era diventato il centro operativo nei giorni dell’evacuazione con gli uffici comunali che erano stati spostati lì.

Oggi per non dimenticare ci saranno i protagonisti di allora dal sindaco di quelli anni Emilio Imperial al comandante della stazione dei carabinieri di Grosotto di quei tempi Ernesto Serpe che rimase per una ventina di anni a Grosotto. Saranno in molti oggi i grosottini che saliranno a San Sebastiano per raccontare quei drammatici momenti che restano un’esperienza di vita comunitaria unica, indelebile per lo spirito di mutuo soccorso respirato allora.


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