Colletta alimentare,«vero esempio di carità»

Colletta alimentare,«vero esempio di carità»

Il maltempo di sabato ha, in parte, penalizzato la ventunesima edizione dell’iniziativa che registra una flessione del 2 per cento rispetto allo scorso anno.

In tutto i quintali di prodotti alimentari raccolti sono stati 623 contro i 638 dell’anno passato, grazie alla partecipazione di 110 punti vendita di Valtellina e Valchiavenna.

«Ci eravamo abituati troppo bene, con grossi incrementi negli ultimi quattro anno anni - ammette Federico Motta, responsabile della Colletta per Sondrio -. La flessione riguarda tutta la regione, per quanto riguarda la nostra provincia credo che sia dovuta al maltempo che ha poco invogliato ad uscire per raggiungere i piccoli negozi che costituiscono il 70% della nostra rete. Diverso il discorso, invece, per gli ipermercati dove l’affluenza è stata maggiore».

In campo per la Colletta Alimentare un migliaio di volontari: più della metà alpini, la Croce rossa, due persone detenute della casa circondariale di Sondrio, diversi ospiti nelle strutture per profughi. Significativo è stato anche il coinvolgimento delle parrocchie, degli oratori, del movimento Comunione liberazione, degli scout. Numerosi sono stati però anche i volontari non legati a nessun particolare gruppo, il cosiddetto “popolo della Colletta”.

«Abbiamo raccolto una tonnellata e mezzo in meno, ma la generosità dei valtellinesi e valchiavennaschi è confermata», prosegue Motta che spiega le due modalità di distribuzione degli alimenti raccolti: metà subito alle 16 associazioni convenzionate sul territorio, l’altra metà al magazzino di Muggiò per la distribuzione in Lombardia.


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