Colico, Daniel e Riccardo,   morte senza colpevoli
Daniel Ghedin e Riccardo Micheli morti per overdose

Colico, Daniel e Riccardo,

morte senza colpevoli

Colico Assolta per il mancato raggiungimento della prova Eala Della Morte, l’amica dei ragazzi, unica imputata

Era accusata di aver fornito loro il metadone, che stando all’esame tossicologico li avrebbe uccisi il 26 aprile 2020

È stata assolta da ogni accusa per il mancato raggiungimento della prova. Questa la sentenza pronunciata ieri pomeriggio dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lecco Salvatore Catalano, davanti al quale si è svolto in processo, con il rito abbreviato, a carico della valtellinese Eala Della Morte, casa a Tirano, che per la pubblica accusa avrebbe avuto responsabilità nella morte di Daniel Ghedin e Riccardo Micheli, 18 anni, originari rispettivamente di Sorico (in provincia di Como) e di Piantedo (pure in provincia di Sondrio), trovati senza vita durante il primo lock-down, il 26 aprile dello scorso anno, in un appartamento di via Nazionale a Colico.

La sostanza

Cessione di sostanza stupefacente (nello specifico metadone) e morte quale conseguenze di altro reato i due capi d’imputazione contestati dal sostituto procuratore della Repubblica Paolo Del Grosso, che, nell’ultima udienza, aveva chiesto per la giovane, difesa dagli avvocati Marcello Perillo di Lecco e Manuela Gheza di Chiavenna, una condanna a tre anni e sei mesi di reclusione, più il risarcimento delle parti civili secondo la loro memoria depositata al giudice.

Unica imputata per la tragedia, Eala Della Morte quella notte si trovava insieme a un’altra ragazza, minorenne, nell’abitazione presa in affitto dalle due vittime.

Stando ai capi d’imputazione, sarebbe stata la ragazza a procurarsi il metadone, dal Sert in provincia di Sondrio presso il quale era in cura per la dipendenza da sostanze stupefacenti, e l’avrebbe poi ceduto ai due ragazzi: morti, stando alle risultanze dell’esame tossicologico eseguito in sede di autopsia dal primario emerito di Anatomopatologia dell’ospedale Manzoni di Lecco Paolo Tricomi, per un mix letale di metadone (appunto) e psicofarmaci.

I due ragazzi erano stati trovati senza vita nell’abitazione nel centro di Colico.

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