Coldiretti insiste: «Mercato coperto  in zona stazione»
Alla settima festa provinciale dell’associazione provinciale pensionati Coldiretti hanno partecipato fra le 130 e le 140 persone (Foto by foto Gianatti)

Coldiretti insiste: «Mercato coperto

in zona stazione»

La festa dei pensionati. L’idea del presidente Marsetti: «In questo modo si può rilanciare il centro di Sondrio»

Un nuovo mercato di “Campagna amica” di Coldiretti a Sondrio nella zona della stazione. La provincia di Sondrio entra nel programma a livello nazionale di apertura di nuovi mercati, 110 in tutto nelle province. Anche la Valtellina sarà interessata da questo potenziamento di una realtà che funziona benissimo e che attira, di anno in anno, sempre più acquirenti attenti a quello che acquistano e che portano in tavola.

L’autorimessa in disuso

«Si stanno aprendo sempre più mercati coperti di “Campagna amica” - ha affermato Alberto Marsetti, presidente provinciale di Coldiretti, presente ieri alla settima festa provinciale dei pensionati Coldiretti, che si è tenuta a Tresivio -. L’idea per Sondrio è quello di utilizzare la zona di piazzale Bertacchi, dove c’è un’autorimessa in disuso di 500 metri quadrati che potrebbe essere recuperata. Siamo convinti che, cercando strutture idonee dove aprire mercati coperti, si andranno a rivitalizzare i centri. Non si tratta un provvedimento calato dall’alto, come qualcuno pensa, ma originato da un progetto a livello nazionale. Si è capito che, partendo dal centro, si può far rivivere la città e, in futuro, le periferie».

Attualmente “Campagna amica” è presente con un suo mercato in ogni comune di mandamento (fatto eccetto per Bormio per questioni climatiche). Dunque ce ne sono a Tirano, Sondrio, Morbegno e Chiavenna e pare che stiano dando buoni risultati.

Restano senza prodotti

Anzi «capita che a volte i venditori restino senza prodotti - aggiunge Marsetti -. Il mercato, attualmente presente in piazza Cavour a Sondrio, è diventato una presenza fondamentale. Sono stati i negozianti a volerlo, perché si sono resi che, senza questo mercato, la piazza era morta. Invece ora la piazza sta guadagnando in vitalità, la gente gira e i vantaggi vengono portati anche alle altre attività della zona».

Il direttore di Coldiretti, Andrea Repossini, aggiunge: «La richiesta di mercati di questo tipo viene, a livello generale, dai consumatori. I mercati agricoli, tengo a precisarlo, non devono però essere in competizione con quelli tradizionali che hanno e mantengono la loro cultura, dignità e il giusto ruolo sociale».

Il valore aggiunto

Marsetti, riferendosi poi al significato della giornata di ieri che si è svolta a Tresivio (presente il sindaco, Fernando Baruffi, a fare gli onori di casa) prima con la celebrazione della Messa nella Santa Casa e poi con il pranzo sociale al ristorante, ha parlato del valore aggiunto dei pensionati.

«I senior, come li chiamiamo, sono la “culla” del pensiero, hanno costruito quello che abbiamo e sono ancora una parte attiva perché nel sistema Coldiretti stanno portando avanti progetti insieme alle nuove generazioni e con il coinvolgimento del territorio – ha dichiarato il presidente -. il loro apporto è fondamentale e si tratta ancora di un apporto di crescita».

Etichettatura e tracciabilità

Relativamente ai progetti che Coldiretti, invece, sta portando avanti, Marsetti ha detto: «Quando ci siamo presentati in vista delle elezioni, abbiamo proposto il nostro piano di governo, con cui non andiamo a chiedere risorse economiche, ma razionalizzazioni nell’interesse del nostro Paese. È importante chiudere i discorsi avviati su etichettature e tracciabilità e, in generale, sulla progettualità del made in Italy. L’agricoltura sta diventando sempre più il collante della società e del nostro Paese. Ad esempio se dovessimo togliere l’agricoltura in una provincia come questa, andremmo a perdere le bellezze che abbiamo intorno e sarebbe così difficile anche fare turismo. L’agricoltura va considerata dunque un fulcro per l’economia».

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