Cocaina per 5mila euro  Arrestati i due spacciatori

Cocaina per 5mila euro

Arrestati i due spacciatori

Operazione a GrosioSi erano appena riforniti nel Bresciano con 74 grammi

Un quantitativo, spiegano i carabinieri, con il quale si fanno fino a 148 dosi

Sondrio

Si moltiplicano i sequestri di droga in Valtellina. Non passa settimana senza dover rendere conto di più operazioni di polizia e carabinieri tese a sventare traffici anche importanti di stupefacenti, con la cocaina, ma non solo, a farla da padrona.

Come quello scoperto giovedì scorso, 11 giugno, a Grosio, dove i militari del Nucleo operativo e radio mobile della Compagnia carabinieri di Tirano, guidati dal capitano Luca Rossi, hanno intercettato e poi assicurato alla giustizia due persone, già note alle forze dell’ordine, che si erano rifornite, poco prima, nel Bresciano, di qualcosa come 74 grammi di cocaina.

Un quantitativo ingente, capace di garantire fino a 148 dosi di sostanza, tenuto conto che una dose può essere costituita anche da “solo” mezzo grammo. E capace anche di assicurare un importante introito, considerato che un grammo di cocaina viene spacciato ad un prezzo medio che si aggira sui 70 euro. In totale, quindi, gli spacciatori, avrebbero potuto incassare dalla partita, più di 5mila euro, sfumati, però, questa volta, perché i militari di Tirano li hanno intercettati di rientro dal “lauto” acquisto, mentre scendevano dal passo del Mortirolo.

L’alt è stato intimato a Timothy Khalil, 40 anni, residente a Tirano, ma di origini marocchine, già sottoposto a misure alternative al carcere, e a Kamal Afkir, 28 anni, residente a Villa di Tirano, cittadino italiano, pure noto alle forze dell’ordine. Una conoscenza che ha indotto i carabinieri ad effettuare un controllo, dato che vi era il ragionevole sospetto che i due potessero trasportare sostanze illecite in auto.

Infatti, vista la malparata, non hanno opposto resistenza, ed hanno consegnato subito ai militari la sostanza. In particolare, ad averla addosso, era il 40enne, Timothy Khalil.

Ne è conseguita la perquisizione domiciliare, nella casa di quest’ultimo, dove è stato rinvenuto materiale e denaro sufficiente ad avvalorare la tesi dello spaccio: un bilancino elettronico di precisione oltre a 8.960 euro in contanti, in banconote di vario taglio, e 320 franchi svizzeri. Soldi che, ovviamente, le forze dell’ordine reputano siano provento della fornitura di droga ai piccoli assuntori della zona.


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