Classifica dei redditi, guadagni più bassi per i valtellinesi
Panoramica di Sondrio

Classifica dei redditi, guadagni più bassi per i valtellinesi

Al netto dell’inflazione i redditi del 2014 risultano più bassi del 2,7% rispetto al 2010, una situazione che la provincia di Sondrio condivide con tutte le altre, escluse Mantova e Bergamo che hanno un segno positivo.

Guadagni più magri per valtellinesi e valchiavennaschi negli ultimi cinque anni. Al netto dell’inflazione i redditi del 2014 risultano più bassi del 2,7% rispetto al 2010, una situazione che la provincia di Sondrio condivide con tutte le altre, escluse Mantova e Bergamo che hanno un segno positivo.

A segnalarlo è un’analisi pubblicata oggi dal quotidiano economico “Il Sole 24Ore”, che ha messo a confronto i dati sulle dichiarazioni dei redditi 2015 diffusi dal ministero dell’Economia pochi giorni fa con la situazione del 2010, fotografata nei documenti 2011.

In questo periodo l’importo medio delle dichiarazioni dei redditi degli italiani è cresciuto del 4,3%, spiega l’approfondimento del quotidiano, ma l’inflazione è stata del 7,2%, quindi «la flessione reale è del 2,7%».

La stessa percentuale rilevata in provincia di Sondrio, che nella graduatoria stilata da Il Sole si colloca in posizione numero 53 con la stessa riduzione di Udine, Pisa, La Spezia e Ancona. Peggio è andata a Siena con -5% e Vibo Valentia, maglia nera nazionale con il 5,2% di riduzione del reddito medio rispetto al 2010: anche Crotone, Imperia e Isernia hanno subito una contrazione superiore al 4%, ma secondo l’analisi del quotidiano economico i dati mostrano in generale un allargamento della forbice fra Nord e Sud, con maggiori difficoltà nelle regioni meridionali.

Nel 2014, sempre secondo i dati elaborati dal Sole, in Valle il reddito medio è stato di 22.814 euro, leggermente inferiore alla media nazionale di 24.240 euro: il 42,5% dei contribuenti della provincia di Sondrio dichiarano fino a 15mila euro, segnala ancora l’analisi.

Il quotidiano economico ha calcolato anche l’«aliquota reale», cioè il rapporto fra il reddito dichiarato e l’Irpef nazionale, regionale e comunale (con le addizionali) dovuta: per la provincia di Sondrio il peso è del 19,7%, mentre a Lecco si arriva al 22,4%, a Monza al 23,6%.


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