Classe sovraffollata  alla scuola primaria  «In un’aula 28 alunni»
La seconda della primaria accorpa due sezioni

Classe sovraffollata

alla scuola primaria

«In un’aula 28 alunni»

Grosio L’assessore Rinaldi fa appello a Fabio Molinari

È una questione scolastica quella che ha spinto l’amministrazione comunale di Grosio guidata dal sindaco, Gian Antonio Pini, a rivolgersi al dirigente scolastico provinciale, Fabio Molinari. Quest’anno le sezioni A e B sono state accorpate in seconda e quindi ci sarà una sola classe sovraffollata.

Il nuovo organigramma della primaria grosina per settembre prevede un’unica sezione formata dalle due prime che fino a giugno erano state invece divise in due distinte classi. Risultato nella stessa aula siederanno 28 alunni. Viene da dire, in barba alle norme sul distanziamento ancora vigenti.

L’allarme dei genitori

«Accogliendo le numerose domande e preoccupazioni delle famiglie, acquisita l’informazione dalla dirigente scolastica Elena Panizza, che resterà in carica fino al 31 agosto per poi passare il testimone ad Anna Maria Sala Tenna, vorrei rappresentare la situazione relativa agli organici per l’anno scolastico 2021-2022 alla scuola primaria di Grosio, soprattutto in riferimento alla presenza di una classe seconda di 28 alunni, che lo scorso anno scolastico ha funzionato divisa in due con organico Covid», afferma l’assessore all’istruzione del Comune di Grosio, Chiara Rinaldi. «Consapevole che la numerosità delle classi è elevabile a 28 alunni, segnalo che l’emergenza sanitaria ancora in atto ha acuito le difficoltà e le fragilità di molti alunni ed è più che mai necessario intervenire su un contesto adeguato anche dal punto di vista della composizione numerica per sanare non solo il gap nell’apprendimento, ma anche il vuoto socio-affettivo e l’incertezza ingenerati dalla pandemia».

Amministratori e genitori chiedono all’autorità scolastica provinciale che gli alunni della sezione A e della sezione B continuino ad essere separati anche a settembre. «Lo sdoppiamento servirebbe per garantire il distanziamento e le indispensabili misure di prevenzione della diffusione del contagio. Preciso, che non sono presenti nel plesso aule con capienza da 28 alunni - puntualizza l’assessore Rinaldi -. Auspico un positivo riscontro della richiesta della nostra amministrazione comunale, certa della sensibile attenzione rispetto a questa situazione di criticità che il dirigente Molinari saprà avere».

Problema non solo didattico

Oltre alla questione didattica, Chiara Rinaldi ne fa una questione umana: « Se la classe fosse sdoppiata gli alunni potrebbero frequentare senza l’utilizzo della mascherina, altrimenti sarebbero costretti a tenerla per ore in uno spazio esiguo. Ma con la mascherina i bambini perdono tutta la loro espressività, le emozioni che sanno trasmettere. Non avrei nulla da eccepire se non ci fossero soluzioni alternative, ma perché costringere i bambini a una situazione così difficile quando invece potrebbero essere aiutati?».


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