Civo, il don non torna sui suoi passi  Nessuno si fa avanti per aprire la chiesa
La chiesa parrocchiale di Sant’Andrea

Civo, il don non torna sui suoi passi

Nessuno si fa avanti per aprire la chiesa

Don Necchi ai fedeli ha parlato di situazione delicata e ha chiesto collaborazione. Un anziano farà da autista al don di Morbegno, ma nessun volontario farà le veci del sacrestano.

Il dialogo non è bastato, il parroco di Civo non torna e la situazione rimane quella dell’ultimo mese. Fino a quando, ha detto lo stesso don Corrado Necchi ai parrocchiani, non si sa. È passato più di un mese da quando il parroco don Riccardo Vaninetti ha chiuso dietro di sé il portone della chiesa di Sant’Andrea a Civo Centro lasciando il cartello con cui informava la comunità parrocchiale che «sino a nuove disposizioni sono sospese tutte le funzioni religiose», ma il problema non è stato superato, né sembra vicina una soluzione definitiva.

Ieri mattina a celebrare la Messa è stato il vicario episcopale don Corrado Necchi, che ha voluto chiudere la funzione prima di ritornare davanti ai tanti parrocchiani che hanno deciso di fermarsi sui banchi per conoscere le novità. Don Necchi ha parlato di una strada difficile da spianare, ha detto che ci vorrà del tempo e che l’incontro con lo stesso vicario, con i parrocchiani che stavano allestendo l’albero di Natale che tanto fece arrabbiare don Vaninetti, con i fabbricieri, con i membri più attivi in parrocchia, non è servito.

Don Riccardo Vaninetti «si sente solo, non si sente seguito dalla gente di Civo», insomma non vuole tornare sui suoi passi. Si sono valutate strade alternative per restituire al paese un sacerdote, ma i preti sono sempre meno e si fatica a coprire le necessità di tutte le parrocchie, figuriamoci quelle lasciate a metà (don Vaninetti è parroco di S.Fedele a Mello e S.Andrea a Civo Centro).

Si è valutata l’unione alle altre parrocchie del comune di Civo, ma i parroci sono anziani e il peso di un’altra comunità troppo gravoso per loro. Così si proseguirà come da un mese a questa parte grazie alla disponibilità di don Luciano Lanfranchi di Morbegno, classe 1937, che garantirà almeno la funzione domenicale. Bambini e ragazzi avranno la catechesi, sempre garantita a Mello in questo mese di assenza del parroco e per emergenze come morti o malattie, il riferimento sarà don Andrea Salandi di Morbegno che, in qualità di vicario della zona, tra fine mese e inizio febbraio farà visita anche alla parrocchia di Civo come indicato dal vescovo.

Don Corrado Necchi ha chiesto di fronte agli oltre cinquanta parrocchiani due cose pratiche: qualcuno che la domenica si impegni a portare in auto il don da Morbegno a Civo per la Messa, e qualcuno che apra la porta e accenda il riscaldamento della chiesa prima della funzione. Un solo parrocchiano, settantenne, si è reso disponibile per evitare di far viaggiare il sacerdote, ottantenne, in inverno in auto su una strada di mezza costa. Don Necchi ha invitato «i tanti giovanotti presenti» a darsi il cambio per aprire la chiesa un volta a settimana. Nessuno ha dato la disponibilità, tanto che il vicario ha chiesto al sacrestano, ottantenne anche lui e per più di trent’anni al servizio di Sant’Andrea, di revocare per un po’ le recenti dimissioni vista la necessità. Anche il sacrestano ha detto no.

Nessun altro ha dato disponibilità e il vicario ha chiesto per favore che si trovi un volontario, entro domenica, che non faccia trovare chiuso il portone e fredda la chiesa a don Luciano.


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