Civo, chi è la vittima  Roberto Bogialli e la passione  per la pittura e la fotografia
Roberto Bogialli, classe 1952

Civo, chi è la vittima

Roberto Bogialli e la passione

per la pittura e la fotografia

L’uomo morto sotto la frana aveva 68 anni, Pensionato, era conosciuto e apprezzato per le sue opere artistiche e per il carattere amabile

Una profonda passione per la fotografia, il paesaggio e le sue suggestioni, tradotte anche in tantissimi lavori pittorici. E grande apertura ad ogni tipo di progetto culturale che sapesse stimolare la sua creatività che spesso metteva a disposizione di associazioni e gruppi locali.

Roberto Bogialli, classe 1952, era originario di Civo ma da decenni si era spostato a Morbegno dove abitava con la moglie Patrizia. Lascia anche il figlio Christian, che con lui condivideva la passione per la fotografia, tanto da accompagnarlo spesso nelle sue uscite. La vita lavorativa era trascorsa in gran parte alla Siderval di Talamona e da decenni dedicava il tempo libero all’espressione artistica attraverso fotografia e pittura, coltivate con passione ancora maggiore negli anni recenti della pensione.

A ricordarlo sono in tanti, prima di tutto i coscritti morbegnesi: «La notizia ci ha profondamente scossi. Roberto era una persona amabile, gentile e molto piacevole. Con la moglie formava una coppia che era un piacere incontrare per strada, spesso mano nella mano, discreti e simpatici. Ci uniamo al dolore della famiglia per questa tragedia che ha scosso tutti noi».

Grande il cordoglio anche nel mondo dell’associazionismo culturale della città del Bitto, di cui Roberto Bogialli era parte attiva: «Faceva parte della nostra associazione da anni – afferma il presidente di E’ Valtellina, Lorenzo Del Barba – tra l’altro era mio coetaneo e quindi lo conoscevo da sempre. Ha coltivato la passione della fotografia, lavorando a molti progetti di calendari, come quelli della Bps ma non solo, realizzando scatti che hanno tradotto in immagini la sua passione per i paesaggi, il territorio locale e le sue bellezze. Era anche un pittore apprezzato e competente, che ha preso parte a tantissime esposizioni organizzate dalla nostra associazione e si spendeva anche con gli altri artisti dando consigli e mettendo a disposizione la sua conoscenza».

Tra gli ultimi eventi al quale ha preso parte come fotografo, Del Barba ricorda l’esposizione di qualche mese fa in occasione della presentazione dei lavori di restauro che stanno interessando la cappella del Quadrobi, tra le località di San Berbardo e Roncaglia di Civo, nel suo paese di origine al quale era ancora molto legato.


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