Città sostenibile, in trecento al Bartesaghi

Città sostenibile, in trecento al Bartesaghi

Entusiasmo e curiosità, ma soprattutto tanta voglia di mettersi in gioco. È lo spirito con cui i ragazzi hanno vissuto l’edizione numero sette della manifestazione rivolta a bambini delle classi quarte e quinte della scuola primaria e a ragazzi di prima e seconda media.

Un gran daffare e un viavai continuo baciato dal sole: chi accompagnato dagli insegnanti, chi dai genitori, ogni bambino si è calato nei panni di cittadino, muovendosi con abilità in una città in miniatura, confrontandosi con le attività proposte dai 34 stand presenti.

In un’area protetta varie associazioni del territorio, «oltre ad una sessantina di volontari» hanno accompagnato i ragazzi.

Primo step, per ogni “piccolo” cittadino, la registrazione con tanto di mappa della city eco-friendly, poi all’anagrafe per ritirare il documento d’identità, dopodiché in coda al Centro per l’impiego, per trovare un’occupazione, lavorare e ricevere lo stipendio, in “ecomalleri”, la valuta de “La città sostenibile”.

Gettonatissima l’ambulanza della Cri, così come la sezione della Scientifica della Polizia e “Gli amici di Ciro”, con i bimbi diventati istruttori. Ma anche le altre attività hanno colpito nel segno: c’è chi, abile falegname, si è costruito una macchinina di legno, chi ha piantato fiori, chi, archeologo in erba, ha contribuito alla ricostruzione di un vaso, ritrovato distrutto. E ancora, chi si è trasformato in assaggiatore di formaggi.


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