Cinghiali a Piantedo, danni e sei capi uccisi
Il terreno rialzato dai cinghiali in cerca di cibo nel territorio di PIantedo

Cinghiali a Piantedo, danni e sei capi uccisi

Tra Piantedo e Delebio in questi giorni sono stati molti i terreni visitati dai suini selvatici. Il sindaco Pinoli ha chiesto l’intervento dei cacciatori, che hanno iniziato gli abbattimenti riducendo l’allarme.

Invasione di cinghiali a Piantedo e l’amministrazione comunale corre ai ripari chiedendo l’intervento degli operatori specializzati del comprensorio alpino di caccia di Morbegno. Nelle scorse settimane il territorio di mezza costa del primo comune della Bassa Valtellina si è trovato a fare i conti con i danni del passaggio di cinghiali: «Il prato che circonda il santuario di Valpozzo - spiega il sindaco di Piantedo, Fabiana Pinoli - riporta evidenti segni del passaggio di questi animali in cerca di cibo».

Uno spazio verde completamente rimestato da un gruppo di questi selvatici «arrivati - spiega il sindaco Pinoli - con tutta probabilità dalla zona dell’Alto Lago, dove pare che la concentrazione di cinghiali sia elevata. Abbiamo subito cercato di porre rimedio alla situazione, interpellando i cacciatori del comprensorio alpino del nostro territorio e devo dire che la risposta è stata celere e positiva». Gli operatori specializzati, debitamente abilitati nell’ambito dei cacciatori di ungulati del Morbegnese, si sono resi disponibili a intervenire in presidi del territorio effettuati negli orari notturni. «In meno di venti giorni - prosegue il sindaco Fabiana Pinoli - i cacciatori sono riusciti ad abbattere sei esemplari di questi animali. Segno prima di tutto che la concentrazione di cinghiali è importante, ma anche che l’intervento può essere almeno in parte risolutivo del problema».

Alla luce dei risultati ottenuti, l’amministrazione comunale invita gli abitanti a segnalare ogni eventuale incursione dei cinghiali sul territorio: «Se ci sono terreni colpiti dal passaggio di questi animali, è utile che si sappia e venga comunicato. Conoscere le zone in cui intervengono può aiutare i cacciatori abilitati ad agire per il contenimento di questa specie». Anche nel territorio limitrofo del comune di Delebio si sono verificati episodi simili nelle scorse settimane, che hanno interessato, in particolare, la frazione di Tavani e la località Poncina. I dati provinciali disponibili fino ad oggi per il 2019 parlano di 322 esemplari abbattuti in Valtellina contro i 271 del 2018, per una specie non autoctona del territorio che - se non arginata - punta a colonizzare sottobosco e terreni adiacenti creando danni ai terreni e alle colture agricole, oltre che dissestando prati e maggenghi. Ad oggi in provincia di Sondrio il contenimento della presenza di cinghiali è delegata alla polizia provinciale con il supporto di operatori qualificati, prevedendo monitoraggio e azioni di abbattimento organizzate sulla base di segnalazioni che vengono dal territorio.


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