Chiuso il Crai di Prosto  I gestori contagiati  «Dovevano vaccinarci prima»
Lorenzo Piccinelli, uno dei gestori del Crai di Prosto nel negozio di famiglia

Chiuso il Crai di Prosto

I gestori contagiati

«Dovevano vaccinarci prima»

La famiglia Piccinelli alle prese con il Covid

In questo momento nessuno di noi può aprire il negozio»

Piuro

Hanno superato, indenni, un anno intero di Covid, per cascare in pieno in balia del contagio, proprio quando il virus sembra arretrare. E il “sembra” è d’obbligo, perché col coronavirus, non si è mai sicuri, fino all’ultimo, di essere fuori dal guado.

Infatti, i fratelli Armando e Renato Piccinelli, con le rispettive famiglie, gerenti da anni del negozio Crai di Prosto di Piuro e dell’annesso bar, più tranquilli si sentivano, non foss’altro per il fatto di aver, ormai, superato la fase emergenziale più terribile e di averlo fatto bene, senza riportare danni.

Invece, mercoledì, la doccia fredda. Al mattino, alle 9, il negozio, punto di riferimento per tantissime persone del posto, ma anche di passaggio, soprattutto frontalieri, ha dovuto essere chiuso causa Covid.

«Non che ci abbiano imposto la chiusura in sé, questo no - precisa Lorenzo Piccinelli, membro delle famiglie gerenti -, però, purtroppo, fra positivi e contatti di positivi, siamo tutti e sei gli addetti in isolamento, per cui non abbiamo nessun altro che ci possa garantire la prosecuzione dell’attività. A quel punto, non restava che chiudere, e non so neppure fino a quando. Penso almeno dodici giorni, vedremo».

Su sei addetti, tre i positivi, attualmente, nelle due famiglie Piccinelli e tre i contatti di positivi.

«Stiamo abbastanza bene, al momento - assicura Lorenzo -, però, spiace moltissimo quanto accaduto. E dire che, soprattutto, durante la prima ondata, siamo stati in prima linea, tutti i giorni, per settimane, in negozio e fuori dal negozio. Abbiamo consegnato gli alimenti a domicilio a tantissimi anziani e anche a persone positive, con le dovute cautele, e non è mai successo niente. Ora, invece, arrivare addirittura a chiudere».

«Difficile dire da dove origini questa situazione, anche perché vediamo tantissime persone tutti i giorni - dice Lorenzo Piccinelli -, per cui, come si fa, a risalire alla causa. Impossibile. Noi diciamo solo una cosa e questo vorrei che fosse scritto, e cioè che ci si poteva vaccinare anche prima, perché il nostro contributo, alla causa del Covid, durante tutto questo anno, e soprattutto nella prima ondata, è stato enorme. Abbiamo sempre lavorato, da marzo in avanti, tutto l’anno, senza mai mollare un istante, perché è il nostro lavoro, certo, ma anche per garantire un servizio alla collettività, alla nostra comunità, per cui ci sembra che, forse, un po’ più di attenzione anche alla nostra categoria, fosse dovuta».


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