Chiuro capitale del vino , luci sul “Grappolo d’Oro”
Da domani a domenica 17 settembre Chiuro si fa cornice dell’edizione numero 34 del Grappolo d’Oro

Chiuro capitale del vino , luci sul “Grappolo d’Oro”

Da domani al 17 i “Rossi” di Valtellina sono protagonisti. Dieci giorni ricchi di appuntamenti tra degustazioni, sport e divertimento

Conto alla rovescia per il “Grappolo d’oro”, qualificato appuntamento dedicato ai “Rossi” di Valtellina, che da domani, venerdì 8 a domenica 17 settembre rielegge Chiuro capitale del vino. Un programma ricco e articolato quello dell’edizione numero 34, messo a punto dalla Pro loco, come sempre in cabina di regia, in stretta collaborazione con il Comune e con la partecipazione e l’impegno delle associazioni del paese.

Si inizia domani sera con un convegno alle 20,45 all’auditorium “Valtellinesi nel mondo”, dove si potrà assistere ad un incontro tra i vini del nostro territorio e quelli delle Langhe e si termina, domenica 17 settembre, con un itinerario enogastronomico dal sapore medioevale, ritornando indietro nel tempo tra antichi palazzi e corti.

Che l’interesse sia alto lo dimostrano gli oltre 1.000 fan raggiunti dalla pagina Facebook dedicata alla manifestazione, una dieci giorni che contempla anche momenti di sport, cultura, musica e di sano divertimento.

Grande è lo spiegamento di forze, in questi giorni, come spiega il sindaco Tiziano Maffezzini: «Lo sforzo organizzativo è notevole, ma la soddisfazione viene ripagata dagli ospiti che partecipano ai tanti eventi del “Grappolo d’oro” - rimarca il primo cittadino -, che vediamo come strumento di promozione del territorio soprattutto fuori dai confini provinciali».

«Di fronte ad un impegno come quello richiesto dal predisporre un evento del genere, le aspettative non possono che essere alte – aggiunge Donatella Moretti, presidente della Pro loco -. Anche per questo cerchiamo di puntare sulla qualità dell’appuntamento e non solo sull’aspetto culinario, in stretta sinergia con l’amministrazione comunale, che ci aiuta non solo sostanzialmente, ma anche operativamente. Ma tutto ciò non sarebbe possibile senza i nostri volontari, che nell’arco dell’evento arrivano a toccare il centinaio di persone coinvolte».

Parole, quelle di Moretti, rivolte al mondo dell’associazionismo: «In tanti collaborano per la buona riuscita della rassegna, che gode del patrocinio della Provincia». Vale a dire il coro “Montagne mie”, l’associazione Amici degli Anziani – ha allestito a palazzo Andres Flematti una mostra sui trent’anni dall’alluvione del 1987 -, il “Viale della formica”, il gruppo sportivo, la biblioteca comunale “Luigi Faccinelli”, i gruppi di protezione civile e degli alpini, le case vinicole e i ristoranti del paese, il Consorzio tutela vini Valtellina, l’Associazione Valtellina Intagliatori, il consorzio turistico Sondrio e Valmalenco.

Fondamentale, per l’organizzazione, «anche il contributo di Bim e Comunità montana di Sondrio e di sponsor privati come la Latteria di Chiuro, Paganoni Bresaola, le aziende Clr, Mida, la Dolciaria Valtellinese, il mobilificio Botacchi, Folini Arredamenti, Publihouse, e Osam».


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