Chiavenna, ristruttura casa   e la dona a  chi non ce l’ha
L’abitazione a Bette, trasformata in “casa dell’accoglienza”

Chiavenna, ristruttura casa

e la dona a chi non ce l’ha

Il gesto di speranza e generosità di un anonimo chiavennasco che ha lasciato in comodato d’uso la sua abitazione a Bette

Una casa è già pronta e a disposizione di chi ha bisogno. Per l’altra i lavori sono ormai imminenti. È una bella storia di generosità e un segno di speranza quella che vede coinvolti un anonimo benefattore, la Caritas Valchiavenna e la Fondazione Suor Maria Laura di Chiavenna.

Una storia che ha già consentito di mettere a disposizione di chi si trova in una situazione di bisogno momentaneo tre alloggi a Bette.

La casa si trova in fondo alla salita della Statale 36 ed è stato concessa in comodato d’uso da un privato che ha provveduto a sue spese al restauro. Ne ha beneficiato la Fondazione Suor Maria Laura che ha deciso di affidarla in gestione al gruppo della Caritas che si occupa di accoglienza: «La richiesta è alta – spiegano i volontari della Caritas – e temiamo che con gli effetti della pandemia le situazioni di difficoltà siano destinate a crescere. La struttura è stata aperta a fine novembre e già due alloggi sono occupati».

La casa dell’accoglienza è strutturata su tre piani per ognuno dei quali è stato ricavato un alloggio di 30 metri quadri con cucina-soggiorno, una camera da letto doppia e i servizi igienici.

Il tutto è stato possibile con il contributo del benefattore, ma anche grazie al coinvolgimento di tanti volontari e di tecnici e artigiani della valle, molti dei quali hanno offerto con entusiasmo il loro aiuto. Questo è il primo progetto. Non l’unico.

Lo stesso benefattore sta dando una mano anche per la ristrutturazione della ex casa parrocchiale di Prata Camportaccio. Si tratta di una struttura non più utilizzata come casa del parroco ormai da oltre un secolo e da una ventina di anni fa abbandonata del tutto.

Un anno fa è stato firmato un protocollo di intesa tra parrocchia di Sant’Eusebio, Caritas e Fondazione Suor Maria Laura per recuperare l’immobile situato dietro la chiesa della frazione centrale di Prata. L’obiettivo è la realizzazione di altre quatto unità abitative.


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