Chiavenna, “muro” di fango e sassi  Travolta un’auto, tutti salvi
La colata di massi, fango e acqua ha invaso la statale nella frazione San Carlo tra Chiavenna e Prosto. Si nota l’auto travolta (Foto by foto lisignoli)

Chiavenna, “muro” di fango e sassi

Travolta un’auto, tutti salvi

Paura per la colata domenica alle 12 dalla Valle del Perandone

Interrotta la statale 37 non si sa quando riaprirà. Il distacco a 1.800 metri

Un muro di acqua, fango, sassi e tronchi arrivato dalla parte alta della Valle del Perandone, che separa le frazioni di San Carlo e Campedello a Chiavenna, fino alla statale 37 del Maloja.

Erano da poco passate le 12 quando dalla parte alta della vallata posta sulla sponda destra della bassa Val Bregaglia italiana si è staccata una frana a circa 1.800 metri di quota. Il materiale si è incanalato nel greto della valle piombando poi con forza centinaia di metri più in basso. Qui il ponte ha fatto da “tappo” e il materiale della colata lo ha scavalcato investendo la statale 37.

La carreggiata è stata invasa da fango e massi di grosse dimensioni per molte decine di metri. Ancora più a valle il materiale ha creato una diga all’interno dell’alveo del fiume Mera in località Poiatengo. La pista ciclopedonale che collega Piuro a Chiavenna è stata completamente allagata. Per fortuna i mezzi escavatori qui sono entrati in funzione praticamente in tempo reale, consentendo di far defluire le acque.

A vedersela bruttissima sono stati i tre occupanti di una Suzuki Ignis che in quel momento stavano percorrendo la statale 37 in direzione della Svizzera. La loro auto non è riuscita a evitare l’impatto con l’ondata. I tre sono stati soccorsi e portati all’ospedale di Chiavenna, ma le conseguenze, per fortuna, non vanno oltre al comprensibile choc.

Sul posto intervento immediato dei vigili del fuoco, della protezione civile e delle forze dell’ordine per la gestione del traffico. Su entrambi i lati della statale si sono andate formando lunghe code, con gli automobilisti poi costretti a tornare sui propri passi.

Nel pomeriggio riunione fiume nella sede della Comunità montana Valchiavenna per fare il punto della situazione dopo la decisione di consentire il passaggio, dopo un sopralluogo, sul ponte dei Guasti tra San Carlo e Campedello come viabilità alternativa. Solo a senso unico e solo per le automobili. Complessivamente la Val Bregaglia è rimasta isolata verso sud per solamente due ore. Impossibile, d’altronde, allungare troppo i tempi. 7


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