Chiavenna Festival, madrina Carla Fracci
Il ricavato della due giorni di Chiavenna festival sarà devoluto alla parrocchia di San Lorenzo

Chiavenna Festival, madrina Carla Fracci

L’associazione guidata da Rodolfo Lattuca presenta la manifestazione benefica e lancia accuse. «Ente montano e Comune ci hanno attaccati per l’altisonanza, invece Iacomella dà contributi a discrezione».

Il Chiavenna Festival si farà e avrà come madrina Carla Fracci. Annunciato in questi giorni il programma della prima edizione, il 16-18 giugno, della rassegna dei “saperi e dei sapori” voluta dall’omonima, neonata, associazione guidata da Rodolfo Lattuca. Un festival che nei mesi scorsi aveva sollevato qualche perplessità, i nomi erano davvero altisonanti, da parte del mondo delle istituzioni. E le polemiche non sono destinate a interrompersi.

«Il Chiavenna Festival - spiega Lattuca - è una manifestazione di beneficenza, in cui diverse culture e diversi saperi si incontrano per fare fucina di nuova creatività. Il ricavato netto della manifestazione sarà donato interamente alla parrocchia di San Lorenzo». Due sono le mostre in programma: lo scultore chiavennasco Luca Salvadalena a Palazzo Salis e la mostra “Gli abbracci” dedicata a Carla Fracci con le immagini di Lucia Baldini nella sala assemblee della Banca Popolare di Sondrio. La parte gastronomica della manifestazione è prevista invece nel pomeriggio del sabato, al Crotto Nivalis, a partire dalle ore 16 ed è intitolata “Saperi e sapori”. Il regista Beppe Menegatti ricorderà Luchino Visconti, Edoardo De Filippo e Vittorio De Sica. Per la musica si inizierà venerdì 16 con l’esibizione del chitarrista classico chiavennasco Luca Marazzi alle 16 a Palazzo Salis. Sempre il sabato, alle 21, sarà la volta del chiavennasco Michele Montemurro, che alla Collegiata di San Lorenzo terrà un concerto d’organo con musiche di Bach, Vivaldi. Bèdard e Stamm. Il sabato e la domenica saranno invece dedicati alla danza con un doppio spettacolo della DDDance School al teatro della Società Operaia.

Nessun aiuto economico dagli enti locali, nessun patrocinio richiesto. La cosa, però, non è indolore. L’attacco di Lattuca nei confronti dell’assessore al Turismo dell’ente comprensoriale è pesante e carico di potenziali conseguenze: «Da Comunità montana e Comune di Chiavenna non abbiamo avuto riscontri positivi. Siamo stati attaccati con articoli denigratori sulla stampa locale e non capivamo perché un’associazione costituita da cittadini, che si attiva con iniziative culturali di alto livello, venisse ostacolata dagli assessorati. Gli amministratori locali che adottano questi comportamenti, non fanno un torto a noi dell’associazione ma a tutto il territorio, perché con queste modalità minano lo sviluppo e le potenzialità della valle».

In merito all’assessore alla Cultura della Comunità montana, nonché fondatore dell’associazione Piuro Cultura, Omar Iacomella, «reputiamo - continua - che egli non sia compatibile con la carica che riveste. Non è un assessore imparziale. Non si può finanziare una velina (il riferimento è alla cerimonia di inaugurazione del Tracciolino, pagata però dalla Regione Lombardia) ed escludere Leonardo da Vinci. Cosa peggiore poi, fondare e operare per la propria associazione e poi trovarsi in carica all’assessorato che elargisce loro i fondi. Reputiamo che Iacomella si debba dimettere dalla carica di assessore».


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