Chiavenna, corteo in piazza per l’ospedale: «Dateci garanzie»
La locandina per la difesa dell’ospedale di Chiavenna

Chiavenna, corteo in piazza per l’ospedale: «Dateci garanzie»

La data scelta è quella del 3 febbraio. Intanto via mail arrivano suggerimenti al Comitato.

«Vogliamo un ospedale e lo vogliamo sicuro!». Arriva, non proprio a sorpresa, la convocazione di una manifestazione pubblica da parte del comitato popolare per l’ospedale di Chiavenna. “Insieme per l’ospedale di Chiavenna” si è unito alla Prochiavenna nel proporre alla popolazione di scendere in piazza con un corteo che si terrà sabato 3 febbraio alle 16 partendo dal piazzale dell’ospedale e si concluderà in piazza Bertacchi.

«La struttura – spiegano i promotori che nei mesi scorsi hanno raccolto migliaia di firme a supporto del reparto di ostetricia a rischio chiusura – non naviga in buone acque. Un pezzetto alla volta la stanno distruggendo Hanno iniziato con il depotenziamento del reparto di ostetricia e ginecologia, per poi proseguire con quelli di medicina, ortopedia e chirurgia. Senza dimenticare i taglia al servizio di emergenza-urgenza con l’eliminazione del mezzo di soccorso avanzato, il decentramento di alcuni servizi complementari e il declassamento del livello della struttura. Non vogliamo sapere quale sarà la mossa successiva. Il nostro timore è quello che presto ci ritroveremo senza un ospedale, senza servizi sanitari indispensabili per una realtà come la nostra». Pollice verso nei confronti della Regione Lombardia: «Abbiamo tanto sentito parlare di sanità di montagna, ma queste manovre di indebolimento non sono coerenti con le parole dell’assessore Gallera che, nel novembre del 2016, diceva che non bisognava avere dubbi sul mantenimento dei presidi ospedalieri esistenti. Belle parole, che però non collimano con i fatti recenti. Noi non ci stiamo, non vogliamo arrenderci senza lottare contro queste manovre aziendali protette, o pilotate, dalla Regione. Vogliamo poter continuare a contare sulla presenza del nostro presidio ospedaliero. E lo vogliamo efficiente e sicuro!».

Il gruppo, che ha mandato una lettera di invito a tutte le associazioni del territorio oltre che, naturalmente, agli amministratori pubblici, appare poco convinto anche dell’ultima campagna lanciata dagli amministratori della Valchiavenna.

L’apertura, cioè, di un canale, tramite e-mail, per raccogliere le proposte e i consigli del territorio nell’ambito della stesura di un “piano per l’ospedale” da sottoporre a Regione Lombardia «Un’ottima iniziativa, che andava fatta probabilmente mesi fa – è il commento delle scorse ore - . Il rammarico è di non essere stati coinvolti né informati, nemmeno questa volta».

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