Chiavenna corre con la fibra ottica   La connessione veloce diventa realtà
Da sinistra, Luca Della Bitta, Davide Trussoni, Giorgio Intonti, Aurelio Balgera e Luca Filippucci

Chiavenna corre con la fibra ottica

La connessione veloce diventa realtà

La società My Net dopo aver servito Gordona fa il suo ingresso in città. Il Comune avrà una rete dedicata per i propri servizi, poi toccherà a condomini e a privati.

La fibra ottica, quella vera, in grado di viaggiare fino a un giga al secondo, per i chiavennaschi sarà disponibile nel giro di poche settimane. Questo l’orizzonte temporale su cui stanno lavorando il Comune di Chiavenna e la società My Net, che prima ha portato la connessione ad altissima velocità all’area industriale di Gordona e, quindi, è approdata in città garantendo al Comune una rete, di cui l’amministrazione è proprietaria, che collega tutti gli edifici pubblici.

Finora, i chiavennaschi avevano a disposizione una fibra “mista”. Fibra ottica fino agli armadi sparsi sul territorio, ma poi “costretta” nel normale doppino di rame fino alle abitazioni. Ovvie le limitazioni con una velocità attorno ai 100 mega solo per chi era nelle vicinanze degli armadi e progressivamente più lenta con la distanza. In futuro Chiavenna potrebbe diventare come Milano, ad esempio. Lo stato dell’arte e le prospettive sono state presentate ieri in un incontro tenutosi in municipio tra amministratori e vertici della società. Presenti, infatti, il socio di My Net Giorgio Intonti e il referente per la società a livello territoriale, grazie a Noratech, Luca Filippucci, oltre Aurelio Balgera di C&B Computers, referente dell’amministrazione per tutto quanto riguarda la connettività.

Per il momento il Comune ha ottenuto da My Net una rete dedicata di proprietà e la connessione di centri come il municipio, le scuole, la Casa di Riposo, l’ospedale. Trenta linee telefoniche su un’unica fibra, ha spiegato Balgera, con un risparmio nel giro di una decina di anni di 30-40 mila euro. Il passaggio successivo è stato quello di iniziare a portare la fibra nelle “grandi comunità”. Cioè i condomini. Poi, ma qui è un problema soprattutto di domanda, si passerà alle singole utenze: «Ad aprile – ha spiegato Filippucci – saremo in grado di fornire un listino prezzi». Tutto è stato possibile grazie alle condotte che a Chiavenna si sono cominciate a posare con la metanizzazione. Una ventina di anni or sono. Una scelta lungimirante, ma che mancava del passaggio successivo. Qualcuno che portasse la fibra vera e propria. «Il legame con il territorio per noi è fondamentale – ha spiegato Intonti - . Per questo ci siamo subito interfacciati con l’amministrazione, che ha dimostrato grande disponibilità».

Convinto che si sia di fronte all’inizio di una piccola rivoluzione il sindaco: «Il tema del digital divide è una questione centrale per i territori marginali e di montagna come il nostro – ha spiegato Luca Della Bitta - . Lo dicono tutti gli studi. Operare dal punto di vista delle comunicazioni come se si fosse a Milano è fondamentale. Da questo punto di vista credo di poter dire che Chiavenna è all’avanguardia».


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