Martedì 24 Giugno 2014

“Chef per un giorno”

Erasmo vince ai fornelli

Festival della bresaola 2014
(Foto by Luca Gianatti)

È Erasmo Stasolla, trentasettenne pugliese, “trapiantato” a Sondrio da soli sei mesi e assistente informatico negli uffici della Prefettura del capoluogo, lo “Chef per un giorno” proclamato domenica in piazza Garibaldi nell’ambito della seconda edizione del Bresaola festival.

Stasolla è salito sul palco per cucinare la propria ricetta a base, ovviamente di bresaola, selezionata tra tutte quelle pervenute agli organizzatori del concorso “Chef per un giorno” insieme a quella di Claudio Carbone, proveniente dalla provincia di Monza e Brianza e selezionato anche lui per dare vita alla sfida finale nel centro storico di Sondrio.

Erasmo Stasolla si è cimentato ai fornelli con i suoi tagliolini con bresaola croccante e crema di zafferano, mentre dall’altro lato della cucina allestita sul palco, Claudio Carbone ha preparato un risotto bresaola, taleggio e olive profumato all’arancia.

Giudice d’eccezione, lo chef stellato Stefano Masanti («Mi piace vedere all’opera cuochi non professionisti - ha sottolineato Masanti - visto che non avendo una formazione ortodossa magari possono mostrare qualche trucco da imparare») che però, rispettando in pieno lo spirito del festival, si è fatto affiancare da cinque bambini (Stefano, Filippo, Elisa, Serena e Lucia), che hanno indossato il cappello da cuoco, sono saliti sul palco e nella fase di preparazione dei piatti hanno letteralmente tempestato di domande (anche su imbeccata delle stesso Masanti) i due aspiranti chef che, dal canto loro, oltre che ben preparati ai fornelli si sono dimostrati piuttosto disinvolti anche con le loro risposte al microfono. Poi, il momento tanto atteso e in un certo senso temuto del verdetto finale, con l’assaggio dei piatti da parte di Masanti, dei bambini e di Barbara Bordoni, dell’omonimo bresaolificio, in rappresentanza di tutti i produttori di bresaola della Valtellina Igp presenti al festival: la vittoria finale è andata, come detto a Erasmo Stasolla che ha ricevuto una targa.

«Tutti e due i piatti erano buoni - ha spiegato Stefano Masanti nel motivare la sua scelta - ma la pasta era più equilibrata, mentre al riso mancava uno spunto di gusto in più».

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