Che gioia per la Fontana: «Siamo saltati per aria»
Berbenno, festa per Arianna Fontana al ritorno dalle ultime Olimpiadi (Foto by Luca Gianatti)

Che gioia per la Fontana: «Siamo saltati per aria»

Al settimo cielo l’olimpionica: «Partiti convinti, questo ci ha dato una marcia in più».

«Ci abbiamo sempre creduto, non smetteremo mai di crederci, fino al momento del verdetto finale. Penso che con la nostra passione, con la grinta e la voglia di far bene possiamo avere una buona opportunità», era stata la dichiarazione della 29enne di Polaggia, Arianna Fontana, otto medaglie olimpiche in bacheca, presente qualche giorno fa alla Corsa di Sara a Berbenno.

Una dichiarazione ricca di semplicità, d’altronde una campionessa non può farsi travolgere dall’irrazionalità. Ed eccola allora gioire qualche attimo dopo che Milano-Cortina 2026 è stata prescelta per ospitare le Olimpiadi: «Siamo partiti convinti e questo ci ha dato una marcia in più. Se qualcuno non era dalla nostra parte, lo abbiamo convinto con la presentazione odierna: eravamo nervosi fino all’ultimo, siamo tutti saltati per aria, un’esplosione incredibile, emozioni difficili da rivivere. Andrò avanti fino al 2026? Per ora siamo concentrati su Pechino 2022, poi vedremo se avrò ancora gambe e testa per continuare», ha concluso Arianna.

Una soddisfazione così va condivisa in famiglia e allora “voliamo” a Polaggia, dove c’era ieri il fratello di Arianna: Alessandro Fontana. «Siamo felicissimi di aver ottenuto le Olimpiadi 2026 per Milano-Cortina. Prima avevo sentito Arianna che era molto agitata, tesa. I nostri rappresentanti hanno vissuto le ultime ore con tensione, non c’era la certezza, perché anche la Svezia aveva presentato un bel progetto. Comunque sono riusciti a portare a casa il risultato positivo con un grande lavoro da parte del presidente del Coni, Giovanni Malagò e anche delle altre olimpioniche (Sofia Goggi, Michela Moioli)».

«Ottimo il risultato, felicissimi per l’Italia, per la Lombardia e per la nostra “piccola” Valtellina, perché portare un po’ di spirito olimpico nelle nostre valli non è cosa di poco conto. Sto aspettando di sentire Arianna, per ascoltare anche le sue emozioni dal vivo. L’ho vista in televisione che era molto contenta, ha esultato con tutti gli altri al momento della proclamazione, adesso auguriamoci che politici, tecnici, addetti ai lavori svolgano un ottimo compito».

«Ho subito fatto tre considerazioni appena saputo il risultato – il commento della consigliera regionale Simona Pedrazzi –: grazie, grazie ai nostri atleti (valtellinesi, lombardi e italiani), che ci hanno messo passione, impegno, sacrificio. Sarà una bella sfida, ma dobbiamo farcela, mettendoci tutti assieme, per il futuro della provincia di Sondrio e credo che sia stata una spinta che ci voleva per dare coraggio alle persone che hanno investito, soprattutto ai giovani (lo dico sempre, ma non vorrei essere rimasta la sola a crederlo), affinché vedano che vivere in montagna è un’opportunità di vita».

Con questa assegnazione, l’Italia si è aggiudicata per la terza volta le Olimpiadi invernali dopo Cortina d’Ampezzo nel 1956 e Torino nel 2006. Per la Svezia si tratta, al contrario, della nona sconfitta nella corsa ai Winter Olympic Games.n


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