Cervo morto in un giardino a Dazio  «Entrano per mangiare»
I cervi sulla Colmen di Dazio dividono il paese tra chi li vede con fastidio e chi come una risorsa turistica

Cervo morto in un giardino a Dazio

«Entrano per mangiare»

Ieri mattina alle 3 in via Civetta a Dazio il ritrovamento. L’ungulato femmina, 150 chili, si è fatto male saltando la recinzione.

«Non ha versato neanche un goccio di sangue». Si sveglia con un altro cervo morto, in pieno paese, Dazio, la località che vive a fianco dell’oasi di ripopolamento ungulati, tra la Costiera dei Cech e la Colmen, la “montagna magica”, luogo ancora per poco interdetto alla caccia.

Nella notte tra domenica e lunedì intorno alle 3 di mattina, una grande femmina di circa 150 chili ha saltato il recinto di un giardino privato. Nel balzo è incespicata probabilmente nella recinzione con le zampe posteriori sbilanciandosi, cadendo in avanti e perdendo coordinazione, abbattendosi poi di peso sulla superficie del giardino. Una caduta che è stata fatale all’ungulato. Il proprietario dell’abitazione che non si era accorto di quanto stava succedendo nel proprio cortile, è stato allertato in piena notte da un vicino. Richiamato sul posto, ha constatato la morte dell’animale. «Probabilmente gli si è spezzato l’osso del collo - ha commentato al mattino seguente il padrone della abitazione - il mio recinto è altro circa un metro e mezzo, credo che il selvatico, saltando la rete sia inciampato cadendo poi rovinosamente a terra. Non c’era sangue per terra, intorno all’animale - ha anche chiarito il residente - solo qualche ciuffo di peli. Probabilmente, come hanno anche spiegato i vicini - ha precisato il daziese - il cervo si era dibattuto, prima di accasciarsi».

L’episodio si è svolto in via Civetta, a nord del paese, di lì arrivano cervi che si muovono anche nei boschi di Civo, tra Caspano e Roncaglia e sulla strada provinciale, nei pressi di via Civetta era avvenuto sulla carreggiata un investimento di un cervo, un altro esemplare di femmina.

La carcassa dell’ungulato è stata poi portata via da vigili del fuoco e forestali, intervenuti d’urgenza. «Per me i cervi - commenta l’uomo dopo il ritrovamento nel proprio giardino - sono una presenza continua e molesta. Vengono nel giardino saltano le recinzioni, mangiano da piante da frutta e direttamente dall’orto. Questa volta - aggiunge - gli è andata male».


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