Cerimonia solenne per cani, cavalli  capre e... lumache
Tradizione che si rinnova e coinvolge anche i più giovani. Al centro Cristina Bettini di Coldiretti (Foto by foto gianatti)

Cerimonia solenne per cani, cavalli

capre e... lumache

Berbenno, benedizione degli animali alla festa di Sant’Antonio Abate per “un patto” che si rinnova. Agricoltori protagonisti: «Ruolo chiave nella società».

Persino un cesto di lumache (portato da Arianna Bongiolatti) era presente alla benedizione degli animali nella ricorrenza della festa di S. Antonio Abate che degli animali è protettore. Un “patto” che viene rinnovato tutti gli anni il 17 di gennaio, senza rimandare alla domenica prima o dopo; almeno, qui a Regoledo. «Una tradizione che si rinnova da “sempre”» come hanno ricordato numerosi presenti alla cerimonia, con gli Amici di Regoledo in veste di organizzatori, e gli Alpini di Berbenno in veste di “rinfrancatori”.

Qualche cavallo, un asino, un mulo, pecore, capre, un vitello e tantissimi cani. Eugenia Perlini (con Luce e Nia) e Catia Dassogno (con Kuma, volpino di Pomerania): «Sono componenti anche loro della nostra famiglia, ne fanno parte da sempre».Terminata la funzione officiata da don Feliciano Rizzella, coadiuvato dai parroci di Berbenno, nella chiesa di S. Antonio e di Maria Maddalena, i presenti si sono riversati sul sagrato. Susanna Festoli «ci piace ricordare, sì. Questa chiesa è stata costruita nel 1938 dai fratelli Leoni per la comunità di Regoledo a spese loro; la vecchia chiesa non è questa – dice poi indicando verso il campanile leggermente più a est – e ha una danza macabra ancora visibile sulla parete. Oggi comunque qui si perpetua la tradizione del nostro paese della benedizione degli animali, protetti da Sant’Antonio, che avviene da… “sempre” e confermano pure Antonio e la sorella Antonia Bongiolatti. Pure l’assessore Mauro Achilli sta gustando l’avvenimento: «Una ricorrenza che la frazione di Regoledo celebra proprio nel giorno di Sant’Antonio. Gli agricoltori ci hanno detto che avrebbero voluto perpetuare questa tradizione e negli anni futuri di volerlo fare anche più in grande. Bello, con tanta gente per essere un giorno feriale e pure con tanti animali».

Benedizione per l’aiuto che danno nella tradizione contadina e non è mancata neanche la Coldiretti con la segretaria di zona di Sondrio Cristina Bettini: «Riconosciamo qui a Berbenno animali anche di aziende nuove. Vediamo l’agricoltura com’è oggi, al centro della società dove è ritornata ad avere il suo ruolo. L’importante è che essa, società, riconosca oggi questo impegno nel produrre cibo che dà qualità e salute a chi lo consuma, riconosca che gli agricoltori stanno sul territorio a contrastare il dissesto idro-geologico tutti i giorni e con aziende nuove, anche qui a Berbenno. Festa sentita dato che Sant’Antonio è il protettore degli animali, così importanti per l’uomo».

C’è anche Giancarlo Bongiolatti con un bastone ad altezza d’uomo, arrotolato nella parte superiore. Titolare col figlio di un’azienda “bio”, ci dà conferma che quelle della zona aspettano don Feliciano e i suoi parroci per la benedizione, nel pomeriggio: «Gireranno per le aziende del comune di Berbenno a benedire tutti gli animali che adesso sono qui presenti, sì, ma con una piccola rappresentanza». Per gli Amici di Regoledo, Patrizio Dassogno (con la piccola Serena e con una bottiglia di ottimo Marugiat) chiude la chiacchierata: «I connotati di una festa oggi ci sono tutti, ci teniamo moltissimo a organizzare questo evento e pure le lumache sono di una nuova azienda agricola, nata nel 2018».


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