Centro formaggi  per l’ex centrale
La bellissima struttura di primo Novecento sarà rilanciata in ambito turistico

Centro formaggi

per l’ex centrale

Morbegno Intesa pubblico-privata da 6 milioni di euro

Buone nuove per uno dei luoghi simbolo della cittadina del Bitto: è pronto a partire il programma di rilancio della centrale di Campovico. A coordinarlo sarà la Comunità montana di Morbegno che avrà ruolo di capofila in un accordo pubblico-privato, a cui partecipano la Latteria Sociale Valtellina, Latteria Sociale di Chiuro e l’azienda agricola La Fiorida. ,

Un intervento ambizioso e interessante su un’area urbanizzata e dismessa da diversi anni, decentrata rispetto ai percorsi di maggior traffico, ma vicina alla ciclopedonale “Sentiero Valtellina” che mira, senza aumentare il consumo di suolo, al recupero e alla riconversione dell’ex centrale. L’obiettivo è il rilancio della struttura, splendido esempio di architettura industriale, che si affaccia sul fiume Adda, nella frazione che appartiene al comune di Morbegno, dal punto di vista turistico (ristorazione e ospitalità di qualità) sfruttando il settore lattiero-caseario, cioè puntato sul marchio del formaggio locale.

Riguardo ai tempi, per la fine dell’anno si chiuderanno i contatti con l’attuale proprietà e l’affinamento del progetto e, a marzo del prossimo anno, è previsto l’acquisto della struttura e la progettazione esecutiva.

Il Ctcb (Consorzio di tutela dei formaggi Casera e Bitto) affiancherà gli altri partner del progetto con un ruolo di consulenza per la promozione e collaborerà al coordinamento dell’iniziativa. I soggetti sono stati individuati dalla Cm mediante un “Avviso pubblico esplorativo per la raccolta di manifestazione di interesse per la formulazione di una proposta di un Aresat (Accordo di rilancio economico sociale e territoriale) per il sostegno al sistema rurale e ambientale dei territori montani regionali” pubblicato il giorno 17 giugno e rimasto aperto sino al 28 giugno. Come spiega il vicepresidente della Cm, Franco Marchini, si tratta di «un programma di intesa, una collaborazione pubblico-privata per un interventi da 6 milioni di euro totali per il rilancio e riqualificazione della centrale di Campovico che sarà venduta dalla Sem (Società elettrica morbegnese) che, dopo avere realizzato la sua centrale a Regoledo, non è più interessata allo stabile».

L’immobile ha destinazione a servizi e sarà il Comune competente territorialmente, cioè Morbegno, a provvedere a un cambio di destinazione d’uso. «Ben venga il cambio - dice Marchini, che è anche assessore comunale ai Lavori pubblici - se si riesce a rilanciare quell’area dal punto di vista turistico-alberghiero puntando sul marchio formaggio. I soggetti coinvolti ci credono e sono pronti a investire su programma è decisamente interessante».

Il progetto “Centrale di Campovico” intende realizzare una struttura importante che permetta di valorizzare «al meglio la produzione del latte in provincia di Sondrio, favorendo così la ripresa economica e promuovendo iniziative a carattere di sviluppo sostenibile della filiera lattiero-casearia anche per favorirne il compattamento, permettendo di sviluppare forme importanti di sostegno a un investimento innovativo per l’agricoltura valtellinese».


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