Centraline a Gombaro Il “no” del sindaco «senza se e senza ma»
Il ponte sul Mallero in zona Gombaro, quella interessata dai progetti di captazione presentati in Provincia

Centraline a Gombaro Il “no” del sindaco «senza se e senza ma»

Approvata in consiglio a Sondrio la mozione della maggioranza sui progetti di captazione presentati in Provincia. «Sullo sfruttamento delle acque abbiamo già dato».

Niente centraline a Gombaro, perché «abbiamo detto tutti che il nostro territorio sullo sfruttamento delle acque ha già dato, perciò basta, e non ci sono né se né ma».

Così il sindaco Alcide Molteni ha preso posizione, in consiglio comunale, sui progetti di derivazione sul Mallero, di cui l’assemblea cittadina si è occupata attraverso una mozione presentata dai gruppi di maggioranza.

Un documento poi approvato dopo un ampio dibattito, visto che i gruppi di opposizione hanno avanzato varie perplessità sul testo: l’impegno per la tutela dell’ambiente e delle acque è condiviso da tutti, in sostanza, ma i consiglieri di opposizione avrebbero preferito «approfondire la questione in commissione, facendo un’analisi con i tecnici», prima di esprimersi.

Come ha spiegato Marco Racchetti di Sondrio città ideale presentando il documento, la mozione riguarda due progetti di captazione presentati in Provincia per il corso del Mallero in zona Gombaro, interventi che secondo i consiglieri di maggioranza danneggerebbero «un’area bella e delicata del nostro territorio», ha sottolineato Racchetti, e prospetterebbero anche rischi a livello idrogeologico. Questo perché «vanno ad incidere proprio nel tratto del Mallero con le maggiori probabilità di esondazione», ha sottolineato. Di qui la proposta di chiedere alla Provincia di interrompere l’iter della delibera sul Piano di bilancio idrico che riguarda queste tipologie di impianti, e di attivarsi con la Regione e il governo «affinché alle comunità, tramite gli enti locali, restino maggiori competenze su queste tematiche».

I gruppi di minoranza – escluso Matteo Barberi del Movimento 5 stelle, favorevole alla mozione – hanno però espresso diverse perplessità sulla mozione, non rispetto alla preoccupazione per la tutela del Mallero, ma su diversi passaggi «tecnici» e sulla richiesta alla Provincia. «Chiedere di ritirare il documento è intempestivo, visto che l’iter è ancora in corso con Regione e Autorità di bacino – ha spiegato Andrea Massera di Sondrio liberale -, oltretutto esula dalla nostra competenza. Convochiamo invece una commissione consiliare con i tecnici della Provincia, per approfondire l’argomento e analizzare bene il tutto».

Secondo il sindaco, invece, che il Comune prenda posizione sull’argomento è «doveroso», prima di tutto a livello politico. «Da tutte le parti abbiamo dichiarato “basta sfruttamento delle nostre acque” e ci siamo dotati di strumenti per affermarlo anche tecnicamente – ha detto Molteni -, quindi per me non ci sono né se né ma. Il nostro territorio ha già dato, perciò basta costruire sistemi di sfruttamento delle acque». E il “no” di Sondrio secondo il primo cittadino può e deve essere un segnale forte, «altrimenti continuiamo ad enunciare, ma poi succede sempre il contrario di quello che enunciamo», ha affermato Molteni.

Un concetto rimarcato anche da Francesco Bettinelli di Sondrio democratica: «Non si può sempre lasciare ai cittadini l’onere di difendere il nostro territorio, ogni tanto è giusto che un Comune si impunti e dica che non è d’accordo». E così la mozione, approvata a maggioranza, presto arriverà sul tavolo di palazzo Muzio.


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