Centrale A2A, lavori per 5 milioni
Da sinistra, Alberto Barabino, della Fagioli, Carlo Rabbi e Roberto Corona, di A2A, e il sindaco Trabucchi

Centrale A2A, lavori per 5 milioni

L’impianto di Premadio, che serve i consumi annui di 500mila persone, rinnovato entro l’anno. Ieri il rotore partito da Genova è arrivato a destinazione - Il trasporto eccezionale è diventato un evento mediatico.

Ieri mattina il rotore di A2A, del peso di 170 tonnellate, ha finalmente raggiunto la sua meta finale, la centrale idroelettrica di Premadio, in Valdidentro. Un trasporto eccezionale, partito da Genova - in tutto otto tappe, sempre in orari notturni - che ha suscitato tantissima curiosità nelle località e tra le popolazioni interessate da quello che è stato definito come un vero e proprio evento, anche dal punto di vista mediatico.

Il “mostro” o il gigante buono, come è stato soprannominato, ha raggiunto la Valdidentro senza causare alcun disagio e in massima sicurezza. Per A2A questa rappresenta la prima tappa di un investimento di circa 5 milioni di euro, progetto che prevede anche l’arrivo di un secondo rotore, entro la fine dell’estate, con un restyling quasi totale della centrale di Premadio (ben due gruppi su tre, l’ultimo realizzato però nel 2003), datata 1956, da concludersi entro fine anno. Chi si è perso questo evento, quindi, tra pochi mesi potrà assistere ad un altro trasporto eccezionale. «Sinceramente non ci aspettavamo - ha sottolineato Roberto Corona, responsabile delle relazioni istituzionali di A2A - un riscontro mediatico e di partecipazione del genere. Sicuramente quello terminato oggi con successo rappresenta un trasporto unico del suo genere: nemmeno quando è stata costruita la centrale sono stati trasportati, assieme, rotore e albero. Ringrazio la Prefettura per l’eccellente lavoro di coordinamento, tutte le forze dell’ordine coinvolte, gli agenti dei diversi comuni interessati dal trasporto, Anas e tutte le persone coinvolte: è stato davvero come far parte di una grande orchestra, con una sintonia perfetta».

Anche la popolazione, hanno rimarcato ieri, è stata collaborativa al massimo, attenta spettatrice di un evento che ha letteralmente fatto impazzire i social, senza turbarne in alcuna maniera il regolare svolgimento.

Tutelata anche l’economia della valle dal momento che, anche dal punto di vista viabilistico, sono stati consentiti i passaggi quasi in contemporanea del convoglio e dei camion di ditte dell’Alta Valle come avvenuto qualche sera fa a Tirano.

Massima soddisfazione per la buona riuscita dell’operazione anche quella espressa da Carlo Rabbi, responsabile A2A degli impianti idroelettrici della Valtellina: «Da lunedì - ha anticipato - prenderanno il via i lavori di manutenzione della centrale di Premadio con l’attività di smontaggio dell’attuale rotore del primo gruppo. Poi, entro fine estate, arriverà in Alta Valle il secondo rotore per un intervento di rinnovamento che comporterà l’aumento dell’efficienza della centrale». Una centrale senza dubbio strategica per A2A, alla quale sono connessi tanti altri impianti e che, da sola, ad oggi copre un fabbisogno domestico medio annuale per 500mila persone. Tra le particolarità della centrale di Premadio, quella di poter utilizzare l’acqua di due “serbatoi” importanti, le dighe di Cancano, aventi una capienza di 180 milioni di mc di acqua e con un “salto”, dall’alta quota a Premadio, che aumenta notevolmente la produzione.


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