Cento vigili del fuoco al lavoro  Simulato un incendio in galleria
L’esercitazione ieri dei vigili del fuoco nella galleria della nuova statale 38 al Tartano

Cento vigili del fuoco al lavoro

Simulato un incendio in galleria

Il rischio di sinistri nel tunnel va tenuto in considerazione. Osservatori polizia, carabinieri, Anas e Comuni di Morbegno e Talamona.

Fumo nella galleria, ma è solamente un’esercitazione. Erano 100 i vigili del fuoco, da Campodolcino a Valdidentro, ma anche una squadra da Lecco, impegnati nella simulazione di un intervento nella galleria della nuova Statale 38 all’altezza del Tartano.

Cinquanta gli uomini direttamente impegnati nella simulazione, gli altri presenti per l’assistenza esterna con i mezzi e con loro, in veste di osservatori, rappresentanti della Polizia di Stato, Carabinieri, Anas, e Comuni di Morbegno e Talamona. «Si è trattato di uno degli interventi che effettuiamo per sperimentarci negli incidenti in gallerie, nei quali si è dimostrata l’alta partecipazione dei vigili del fuoco permanenti e volontari - spiega il vice comandante della stazione di Sondrio, Massimo Tarabini -. Ringraziamo per l’opportunità la ditta che si sta occupando del cantiere per la 38 che ci ha dato l’occasione di metterci alla prova in un’infrastruttura non ancora aperta al traffico».

Il rischio di incidenti nella futura galleria a una canna unica va tenuta in considerazione per questo i vigili del fuoco hanno voluto prepararsi a ogni eventualità provando sul campo l’efficacia di nuove attrezzature e nuove modalità di approccio in una situazione di scontri fra mezzi in galleria. È stato dunque inscenato l’incidente, l’esplosione e il fumo che ha avvolto la galleria. «Abbiamo utilizzato nuove apparecchiature radio - racconta Tarabini - ma anche il cosiddetto “filo di Arianna”, un semplice cavo di 50 metri a mo’ di pallottoliere che impedisce di perdersi lavorando in una situazione ad alta intensità di fumo, dove non si vede praticamente nulla». Sono state poi adottate delle termocamere, le maschere e fuori dalla galleria c’erano quattro mezzi in appoggio alla simulazione dell’incidente e un altro mezzo utile alla ricerca dei dispersi, in supporto anche un posto di comando avanzato e un carro con i cambi delle bombole per l’aria.


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