Cavazzi giura al Kuerc  Giunta al femminile  tranne il vicesindaco
Il giuramento di Silvia Cavazzi al Kuerc

Cavazzi giura al Kuerc

Giunta al femminile

tranne il vicesindaco

Bormio Ritorno alle origini per l'insediamento

Silvia Cavazzi ha giurato. Il neo sindaco di Bormio martedì sera ha promesso di osservare lealmente la Costituzione nel cuore della Magnifica Terra, in piazza del Kuerc, giuramento anticipato dai rintocchi de “La Bajona”, dal nome della campana storica di Bormio.

Un ritorno alle origini, come l’ha definito la Cavazzi scegliendo la piazza del paese per i primi adempimenti formali – ma anche sostanziali – dopo la sua elezione. Un modo un po’ diverso di approcciarsi alla vita politica, un impegno grande per i neo amministratori che hanno sottolineato l’importanza della partecipazione e dell’innovazione, tra i principi cardine del gruppo “Bormio 5.0”.

Parlando dell’innovazione, la Cavazzi ha sottolineato: «Stasera siamo qui in modo nuovo, a partire dalla positività, dall’atteggiamento del gruppo. E poi la partecipazione che vogliamo sottolineare già da questa sera con la scelta di svolgere il consiglio comunale in questo luogo». Una partecipazione che parte sì da Bormio, dal cuore del paese ma «si estende al comprensorio con il quale – ha rimarcato – abbiamo già lavorato questa settimana senza dimenticare i gruppi, le associazioni, i rappresentanti delle diverse realtà locali».

E se quello concretizzato martedì sera ha rappresentato un punto di arrivo per la campagna elettorale, proprio dal Kuerc è partita l’azione, il futuro di Bormio. Dopo aver giurato il sindaco Cavazzi ha presentato la giunta, una scelta “di gruppo” e compiuta con qualche elemento di differenza e discontinuità rispetto al passato.

«Abbiamo condiviso il metodo di scelta al nostro interno, individuando figure di riferimento per professionalità, esperienze lavorative e competenze».

Una scelta di comune accordo, quindi, non basata sul numero di preferenze (come spesso è avvenuto in passato) eccezion fatta per il vicesindaco individuato in Oscar Cola, primo quanto a preferenze personali.

Le deleghe

Dando uno sguardo alla squadra, proprio Cola si occuperà di pianificazione urbanistica, lavori pubblici ed edilizia privata, protezione civile, polizia locale e viabilità, valorizzazione del territorio e politiche ambientali sostenibili, attività produttive: agricoltura e zootecnia, commercio e artigianato.

A Samanta Antonioli sono state attribuite le deleghe a Olimpiadi e grandi eventi sportivi, sviluppo e valorizzazione politiche turistiche, innovative e sostenibili, sport, associazioni sportive e professionisti della montagna, attività ricettive: alberghi e case vacanza.

Emilia Pedranzini sarà la referente in materia di politiche sociali ed inclusive ed attenzione alle fragilità, sanità e valorizzazione della risorsa termale, istruzione e politiche educative, politiche giovanili e di sostegno alla famiglia mentre Paola Romerio Bonazzi si occuperà di cultura, museo civico, tradizioni e grandi eventi culturali, valorizzazione arti figurative ed espressive, rapporti con le associazioni di volontariato. La Cavazzi ha riservato a se stessa la competenza in tutti i rimanenti settori, fra i quali bilancio, programmazione economica e tributi, società partecipate rapporti con Cmav enti del comprensorio e istituzioni, passo dello Stelvio, valorizzazione dell’area e rapporti transfrontalieri.


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