Cattedra a Salisburgo, il sogno è realtà
Al centro, pantaloni neri e maglia bianca la docente di tedesco Monica Panella con i suoi studenti austriaci

Cattedra a Salisburgo, il sogno è realtà

Monica Panella, tiranese di 34 anni, è da un anno e mezzo docente di tedesco in Austria, all’università. La passione per la lingua teutonica è scoppiata alle Trombini sotto la guida del professore Piergiorgio Evangelisti.

La nuova “principessa Sissi” è italianissima e si chiama Monica Panella. È una tiranese che insegna tedesco agli austriaci. Trentaquattro anni il prossimo dicembre, molti dei quali dedicati allo studio della lingua degli eredi di Francesco Giuseppe, l’hanno portata a conquistarsi una cattedra di Tedesco all’università di Salisburgo. Non ha antenati austriaci come alcune famiglie del Bormiese, ma semplicemente si è innamorata dell’Austria ai tempi dell’Erasmus, decidendo di frequentare il corso di filologia tedesca all’università di Salisburgo. «Mi sono trasferita in Austria nel 2008, iscrivendomi al corso quinquennale, durante il quale ho anche fatto la segretaria del docente e ho poi ho iniziato a insegnare italiano».

La passione per la lingua tedesca Monica l’aveva acquisita sui banchi delle medie Trombini di Tirano, molti anni prima: «Me l’ha trasmessa il professore di tedesco Piergiorgio Evangelisti (ora fiero di questa alunna). Lui ti dava le basi e anche chi non amava studiare, trovava la voglia di imparare il tedesco. Grazie ai suoi insegnamenti ho vissuto di rendita nei primi due anni del liceo linguistico, poi i miei studi sono proseguiti allo Iulm di Milano, dove ho frequentato il corso di interpretariato e traduzione».

A quel punto giunge il richiamo dell’Austria e dopo la laurea in filologia tedesca, nel 2015 Panella frequenta il corso di abilitazione all’insegnamento (Lehramt), appena concluso. Un esame come una finalissima di calcio, 90 minuti nei quali ha dovuto dimostrare che tedesco, italiano e pedagogia sono suoi alleati. «Ora posso insegnare in tutte le scuole medie dell’Austria tedesco». Lei non lo dice, perché è modesta, ma il corso che aveva una durata di sei anni l’ha concluso in quattro, a dimostrazione di come bruci le tappe la valtellinese, che insegna anche italiano: «Ho insegnato alla scuola Dante Alighieri di Salisburgo e ho tenuto vari corsi per adulti di italiano: frequentano gli austriaci che vogliono visitare l’Italia: amano molto il nostro Paese sia per la cultura sia per la cucina. Io in tanti anni che sono a Salisburgo invece certe abitudini alimentari non riesco ancora a digerirle, come quella di fare la grigliata alle 4 del pomeriggio. Tornando all’insegnamento nell’ultimo anno e mezzo ho la cattedra di tedesco all’università di Salisburgo: i corsisti mi dicono che sono molto esigente, ma poi mi ringraziano per quello che imparano».

Ci sono sette modi per raggiungere Salisburgo da Tirano fra auto, bus e aereo. Non cambia la distanza, di poco superiore ai 400chilometri. «Non ho perso i contatti con la mia città, quando posso vengo ancora, ci sono le mie amiche di infanzia oltre alla mia famiglia; adesso per un po’ di anni dovrò rimanere in Austria per le scelte professionali che ho fatto. Mi sento bilingue, mi piace l’Austria, ma sono fiera di essere italiana e tiranese». L’anno scolastico è alle porte e anche Monica è pronta: «Oltre alle tre ore in università e ai corsi alla scuola americana di Salisburgo, frequentata da studenti dell’Est Europa di famiglie facoltose, vedremo che incarico assumerò con l’insegnamento ai ragazzini». Stessa passione e competenza del suo mentore Evangelisti, ma con metodi diversi: il sorriso dolce di Monica contro il baffo austero del “deutsche”. Intanto, la tiranese di Salisburgo guarda anche al futuro prossimo: «E adesso un dottorato in filologia tedesca», dice la professoressa, che sa che si finisce di insegnare, ma non si finisce mai di imparare.


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