Catasto dei fabbricati rurali  Inviati gli avvisi per gli irregolari
Ad annunciare la partenza della campagna è proprio l’Agenzia delle entrate

Catasto dei fabbricati rurali

Inviati gli avvisi per gli irregolari

Agenzia delle entrate: in Valle oltre 18mila i contribuenti che li riceveranno. Chi si metterà in regola ora dovrà pagare 172 euro per registrare gli immobili.

Dall’Agenzia delle entrate sono pronti a partire oltre 18mila avvisi bonari indirizzati a valtellinesi e valchiavennaschi che devono ancora registrare al catasto edilizio i fabbricati rurali.

Obiettivo, dare a tutti la possibilità di mettersi in regola con il ravvedimento operoso, ottenendo «un notevole risparmio» sulle sanzioni previste: basterà versare 172 euro, anziché pagare cifre che possono arrivare anche a 8mila euro. Ad annunciare la partenza della campagna è proprio l’Agenzia delle entrate, che in tutta la Lombardia a partire da giugno invierà un totale di 83mila avvisi bonari: Sondrio è la provincia che ne riceverà il numero maggiore, 18.700, seguita da Como con 15.800 e da Brescia con 11.800. Cremona e Lodi sono invece le province con il numero minore di casi, visto che l’Agenzia spedirà rispettivamente 700 e 900 avvisi.

La questione riguarda i fabbricati rurali censiti al catasto terreni, che andavano dichiarati al catasto edilizio urbano entro la fine di novembre del 2012, e le strutture che in passato avevano i requisiti di ruralità, ma poi li hanno persi e che vanno quindi registrate al catasto urbano entro un termine preciso: non tutti i proprietari hanno provveduto a fare questi passaggi, e così l’Agenzia delle entrate invierà un avviso bonario che «consentirà a ciascun soggetto di conoscere la propria posizione e verificare quali immobili sono soggetti all’obbligo di dichiarazione», spiegano dall’ente.

I cittadini che riceveranno l’avviso - proprietari di fabbricati oppure di porzioni - potranno presentare una dichiarazione di aggiornamento catastale, mettendosi in regola «con un notevole risparmio sulle sanzioni, che si riducono da un importo compreso tra 1.032 e 8.264 euro ad un importo di 172 euro (pari ad 1/6 del minimo)», segnala una comunicazione dell’Agenzia. «In pratica si chiede al proprietario di regolarizzare spontaneamente la propria posizione, anziché procedere immediatamente ad una rettifica - spiega Vincenzo Gentile, responsabile della Direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate -, con la possibilità anche di rivolgersi agli uffici per richiedere chiarimenti e informazioni sulle singole situazioni. Le aree maggiormente interessate in Lombardia sono le zone di montagna, come segnalano i dati per Sondrio, ma anche per Brescia e Como, quindi in provincia c’è un lavoro consistente da fare». Chi riceverà gli avvisi potrà rivolgersi direttamente all’Agenzia delle entrate per ottenere informazioni più dettagliate e indicazioni su come procedere, spiega ancora Gentile, e alle lettere saranno allegati anche dei moduli con cui il cittadino potrà segnalare eventuali inesattezze contenute nell’avviso. Per saperne di più, gli interessati possono consultare il sito agenziaentrate.gov.it, entrando nella sezione “Cosa devi fare” e seguendo i link a “Aggiornamento dati catastali e ipotecari” e poi a “Fabbricati rurali”.


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